«I nostri concittadini illustri meritano delle tombe più degne»

Lo storico Lucio De Bortoli chiede al Comune il restauro di Santa Maria in Colle o la traslazione al cimitero principale
Agostini Montebelluna cimitero di Santa Maria in Colle
Agostini Montebelluna cimitero di Santa Maria in Colle

MONTEBELLUNA

Un appello per sistemare le tombe o traslare le salme dei montebellunesi illustri sepolti per valorizzare il loro ricordo. È l'appello lanciato da Lucio De Bortoli, storico ed ex assessore alla cultura. Si parla del vecchio cimitero di Santa Maria in Colle, di proprietà del Comune da parecchi anni, oggetto di vari progetti di valorizzazione per trasformarlo in un parco della memoria e in un teatro all'aperto. Ma dopo la bonifica e il recupero di alcune lapidi, nulla di quei progetti è stato realizzato. Le lapidi dei montebellunesi famosi sono ancora lì, in stato di abbandono. Accanto alla seicentesca chiesa sono sepolti personaggi che hanno dato lustro a Montebelluna, come Dall'Armi, Legrenzi e altre personalit ricordati nella toponomastica delle vie cittadine.

«Sul cimitero antico va fatta chiarezza. O si procede con un recupero che riprenda il ripristino interrotto alcuni anni fa o si completa l’opera di bonifica procedendo all’esumazione completa di ciò che rimane in sito», dice Lucio De Bortoli nel suo appello, «Nel primo caso le lapidi rimaste potranno contribuire ed arricchire le forme che si vorranno dare al restauro, qualunque esso sarà, che dovrà tener conto di operare su un sito di forte storicità memoriale; nel secondo caso si trovi il modo di ovviare alla mancanza dei discendenti con una traslazione pubblica e una collocazione adeguata nel cimitero in attività».

Quindi De Bortoli chiede che venga realizzato quel parco della memoria in cui le lapidi avrebbero il loro significato simbolico, oppure si trasferiscona nel camposanto principale. «La cosa», aggiunge Lucio De Bortoli, «assume particolare rilevanza se si considera che nell’antico cimitero riposano ancora le spoglie di alcune figure di grande rilievo storico per la città». E ne nomina alcune, tra cui il progettista del centro storico ottocentesco della città. «Tra queste, solo per citarne alcune, ci sono Giuseppe e Giovanni Aurelio Legrenzi, Giuseppe Pullin, gi imprenditori Guselotto. A cominciare però da quella di colui che ha progettato il centro di Montebelluna, vale a dire il nostro volto urbano: Giovan Battista Dall’Armi, che riposa a terra assieme alla figlia Ginevra, scomparsa nel fiore dei suoi anni». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso