I laghi sono troppo alti siluro, la pesca è rinviata

REVINE. Laghi esondati. Slitta la “caccia al pesce siluro”: a Revine e Tarzo. La battuta al predatore del Danubio era stata programmata per ieri, ma il livello dell’acqua dei laghi non ha permesso di effettuare l’operazione. «Un vero peccato perché la giornata era bella», ha spiegato Bruno Dotto, consigliere nazionale di Fipsas, Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee «ma i sindaci ci hanno detto che il livello dell’acqua era sopra di circa un metro e mezzo, quindi sarebbe stato impossibile calare le reti». La battuta al siluro è stata posticipata alla prossima settimana. L’operazione avverrà a patto che non piova, in caso contrario tutto sarà rimandato alla prossima primavera.

Sono una decina gli esemplari catturati quest’estate nei laghi di Santa Maria. Ma il numero effettivo resta ancora un mistero, vista la prolificità di questa specie importata. Con la giornata di “caccia al siluro” gli organizzatori sperano di togliere i riproduttori cioè quei pesci che possono “figliare” la prossima estate. Questo gigante delle acque dolci rischia di compromettere gli equilibri ecologici: oltre a entrare in competizione con lucci e storioni, fa strage di cavedani e barbi, ma gli esemplari più grandi non disdegnano nutrie e nidiate di uccelli acquatici. — F.G.

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