I 5s: «Tumori vicino al Canova». Conte: «Se è falso vi denuncio»

Piano di sviluppo dell’aeroporto bloccato. Dopo il video del grillino Scarabel, il sindaco chiede all’Usl 2 il report sanitario. Ca’ Sugana pronta ad andare in Procura. Il leghista Michielon: «Basta sparate»
PASSERINI AG.FOTOFILM QUINTO LA COMISSIONE DI VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE CON IL SINDACO
PASSERINI AG.FOTOFILM QUINTO LA COMISSIONE DI VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE CON IL SINDACO

TREVISO. Sono bordate ormai quelle che volano sulla pista del Canova. Dopo il durissimo attacco alla Lega del M5s, sostenitore dello stop all’autorizzazione del piano di sviluppo aeroportuale, arriva oggi la replica del sindaco Conte e del segretario cittadino della Lega Mauro Michielon. Lo scontro rischia di finire in tribunale.

Video e tumori

A incendiare il dibattito, ancor più della conferenza stampa di sabato durante la quale il Comitato e il senatore grillino Girotto avevano sparato a zero contro la Lega, è stato il video postato in rete dal consigliere regionale grillino Simone Scarabel pochi giorni fa: «Invece di tutte le cavolate che ci sparano contro accusandoci di bloccare l’Italia», ha detto in video in risposta al presidente Zaia, «la decrescita felice per noi è ridurre il numero dei malati... Attorno a questo aeroporto ci sono malati di tumore, non raffreddore. Il modo di fare della politica di Zaia è affrontare i problemi solo quando non puoi far finta che non esistano». Sottintendendo che loro intendono invece denunciarli subito e gestirli.

Conte: dati e denuncia

Furiosi il sindaco di Treviso Mario Conte. «Quelle di Scarabel son parole gravi» ha detto ieri preparando una lettera urgente all’Usl 2, «Voglio mi venga dato il report dei tumori nella zona dell’aeroporto, quanti sono, quanti erano, se c’è incidenza», spiega, «E se i numeri non danno ragione alle parole di Scarabel, allora lo denuncio in Procura per procurato allarme. Si prepari, semmai. Non si scherza né si fa politica sulla salute della gente. Adesso mi sono stufato di tutto questo loro polverone, inizino a prendersi la responsabilità di quanto fanno e dicono».

Michielon (Lega): «Dai 5s solo sparate»

A fare fuoco di copertura si aggiunge poi il segretario cittadino della Lega Mauro Michielon: «Quando è troppo è troppo. A parte il fatto che Scarabel e soci dovrebbero mettersi d’accordo e chiarire se il piano l’hanno fermato loro, come dice Girotto, o è fermo da 17 anni, come dice Scaraberl» esordisce, «forse dovrebbero prima imparare a pensare bene a quello che dicono e come si fa politica davvero». Di qui l’accusa: «Chiamano in causa sicurezza e salute? Bene, dovrebbero sapere che la sicurezza dell’aeroporto è gestita da un ente che si chiama Enac, mentre la salute e l’inquinamento da enti che si chiamano Arpav e Usl. Se avevano dubbi in materia, invece di sbracciarsi tanto come fanno adesso in odor di elezioni regionali, dovevano pensarci magari quando avevano un ministro alla Infrastrutture e soprattutto un ministro della Sanità a cui potevano, se li avevano davvero, presentare tutti i dubbi sul Canova. L’hanno fatto?», domanda Michielon, «macché, però adesso denunciano tumori o altro».

E infine rincalza: «L’unica verità è che oggi Save fa i suoi 22.500 voli e il “no” del governo Costa ha bloccato le infrastrutture a beneficio pubblico, comprese le mitigazioni».

Silenzio dal ministero

Nel mezzo il ministero all’Ambiente di Sergio Costa che dopo lo stop, pur sollecitato, non ha ancora chiarito l’iter della pratica che a quanto pare dovrà essere rivista dalla nuova commissione via, che deve ancora insediarsi. –

Federico de Wolanski
 

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