Un hotel firmato dall’archistar Thun alle porte di Treviso
L’albergo con venti camere sorgerà a Biban di Carbonera, ok in consiglio comunale anche ad un supermercato della catena Prix sempre nella frazione. La sindaca Ortolan «Opportunità straordinarie per il nostro territorio»

Arrivano il supermarket e l’hotel di lusso: sono stati approvati in consiglio comunale gli accordi pubblico-privato per due progetti alle porte di Biban. Interventi molto diversi ma entrambi ritenuti di pubblico interesse: il supermarket è infatti da lungo tempo atteso dai residenti, che ora devono sposarsi altrove per fare la spesa, mentre l’hotel, prima struttura di questo tipo realizzata nel territorio comunale, contribuirà a promuoverne lo sviluppo del sistema turistico.
Il supermarket
A gennaio 2025 il Comune di Carbonera ha pubblicato un avviso per raccogliere, da cittadini e imprese, proposte di trasformazioni urbanistiche da inserire nel Piano degli Interventi: tra quelle pervenute ne sono state selezionate alcune, ritenute di pubblico interesse. Dopo interlocuzioni e trattative fra amministrazione e proponenti, ieri due di queste proposte sono state messe ai voti in Consiglio comunale.
In via Vittorio Veneto, a ovest di Biban, un’area di circa seimila metri quadri cambierà destinazione da residenziale a commerciale, e accoglierà un market Prix da circa mille metri quadri. Oltre all’adeguata superficie di parcheggio e verde, Prix realizzerà anche un collegamento ciclopedonale con la retrostante area di via Marzemine e Don Minzoni.
Il cambio di destinazione d’uso del terreno infatti genera una perequazione urbanistica, cioè una somma che il proponente deve versare al Comune, o fornire in forma di opere pubbliche: in questo si tratta di oltre 70 mila euro, assorbiti dalla ciclabile.
L’hotel
Siamo invece oltre i 550 mila euro di contributo perequativo per il progetto di via Quattro Novembre, dove a cambiare destinazione d’uso è un’area di circa un ettaro che da agricola diventa turistico-ricettiva. Edifici e ruderi presenti verranno demoliti, e sarà costruito un albergo di pregio: 9. 900 metri cubi (tre piani fuori terra e uno interrato), la struttura sarà armonizzata con il paesaggio circostante con materiali naturali e la realizzazione ampie superficie alberate.
La proprietà dell’area, la Beck Living OHG (azienda tedesca del settore arredo), intende realizzare un hotel da una ventina di camere, che sarà firmato dall’archistar Matteo Thun. In carico alla proprietà saranno la riqualificazione della strada, il Buel del Lovo, e il rifacimento del marciapiede, da cedere poi al Comune.
Le due proposte sono state approvate, ma non all’unanimità: il gruppo di minoranza Impegno civico, pur riconoscendo il valore degli interventi, si è astenuto compatto per entrambi, in attesa di valutare come sarà gestita la viabilità. I toni si sono alzati, portando a scambi accesi tra la capogruppo della minoranza, Cristiana Sparvoli, e l’amministrazione. «Abbiamo capito perché Carbonera per tanti anni in precedenza è rimasta ferma», ha commentato l’assessore Andrea Zangrando. Sparvoli ha ribadito: «L’astensione è uno strumento legittimo, non lo usiamo a caso». Al di là dello scontro con la minoranza, è soddisfatta la sindaca Federica Ortolan: «Questi due progetti sono una straordinaria opportunità».
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