Graziano Stacchio: «Così scarica la colpa sulla società: per lei è tutto dovuto»

FONTANELLE. «Vuole scaricare tutta la colpa sulla società». È questa l’opinione di Graziano Stacchio (in foto), 66 anni, il benzinaio di Nanto che il 3 febbraio 2015, nel corso di una rapina alla...

FONTANELLE. «Vuole scaricare tutta la colpa sulla società». È questa l’opinione di Graziano Stacchio (in foto), 66 anni, il benzinaio di Nanto che il 3 febbraio 2015, nel corso di una rapina alla gioielleria che si trova vicino alla propria stazione di servizio, sparò e uccise uno dei banditi. La vittima fu identificata come il giostraio Albano Cassol, 41 anni. «Per queste persone è tutto dovuto - continua Stacchio riferendosi alla vedova - vanno avanti per la propria strada, a loro non interessa niente degli altri». Stacchio trova parole di compassione per i figli della vedova di Cassol. «Umanamente e cristianamente questa vicenda fa male al cuore. Purtroppo, per gli errori dei grandi pagano sempre gli innocenti». Secondo il benzinaio, in base agli atti delle indagini, la donna sarebbe coinvolta nella rapina nella quale il marito trovò la morte; nella settimana precedente all’evento, essa sarebbe stata ripresa dalle telecamere mentre camminava nella zona con un passeggino. «Lì non può vivere, si trova in casa d’altri - è la conclusione di Graziano Stacchio - Penso che interverrà il servizio di tutela dei minori, credo che i servizi sociali possano entrare».

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