Grandi manovre nella Docg rispunta l’idea della federazione

il retroscena
Prove tecniche di ricucitura all’interno del Consorzio Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg, in vista dell’assemblea del 1° ottobre che dovrà scegliere il successore dell’attuale presidente Innocente Nardi. Due giorni fa alla “Clemy” di Solighetto, notissimo locale dell’area Docg, si è incontrato il gotha delle bollicine. Intorno al presidente Innocente Nardi si sono seduti i rappresentanti delle cantine di Conegliano-Vittorio Veneto, Soligo, Valdobbiadene; c’era pure Valerio Cescon de La Marca. Nutrita e qualificata anche la rappresentanza delle altre anime della Docg. Non mancavano i vertici della Doc e della Asolo Docg, nonché gli esponenti di tutte le componenti dell’arcipelago Prosecco. Prima di discutere di una presidenza condivisa – ci si è accordati – è il caso di studiare un programma comune, una strategia per i prossimi 10 anni. L’idea, per aggredire più opportunamente i mercati, è quella di lasciare in autonomia i consorzi e di promuovere una regia, se non addirittura una federazione, che si occupi in particolare del marketing, del commerciale, insomma della promozione. Il presidente che sostituirà Nardi al vertice della Docg dovrebbe, appunto, portare avanti questo scenario. I protagonisti delle Rive, che da tempo sono in evidente fibrillazione, fino a minacciare una secessione, guardano anche loro con interesse alle prospettive che si stanno aprendo. —
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