«Giornalino celebrativo? Se lo paghino i leghisti»

PAESE. «Se il periodico deve essere autocelebrativo se lo paghino di tasca loro, non con i soldi di tutti». È l’attacco di Anna Foffani, segretaria del circolo Pd di Paese, relativamente al periodico comunale rimasto senza spazio per le minoranze. Ed è così guerra aperta tra Partito democratico e Lega. Oggetto del contendere è la decisione della giunta di non interpellare, pare per la prima volta in assoluto, i gruppi consiliari di minoranza nella realizzazione del periodico “Paese vita amministrativa” , recapitato casa per casa ai residenti del comune.

«Siamo di fronte all’ennesimo atto di prepotenza di questa giunta: cambino nome a quel periodico se deve essere il giornalino della Lega» sostiene Foffani, «si tratta di un foglio informativo che esiste dal 1979 e mai, sino ad ora, erano state escluse le minoranze. Venivano adottati metodi poco trasparenti, certo, ma mai si era arrivati a tanto. Anche noi siamo stati eletti ed anche noi, all’interno di un periodico pagato con i soldi di tutti, meritiamo di trovare spazio, per quanto poco. Se viceversa hanno deciso di bloccare tutto, compresa la corretta prassi di interpellare le minoranze e rendere tutto autocelebrativo, paghino il giornalino con i soldi della Lega o si autotassino». —

A. B. V.

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