Funerali tele-prenotati L’opposizione attacca e Contarina si difende

MONTEBELLUNA. «Il sistema informatizzato delle teleprenotazioni dei funerali, partito in via sperimentale a luglio, non ha creato nessun disservizio con i familiari dei defunti né ritardi nell’esecuzione dei servizi funebri. Al contrario, in diverse occasioni sono state concesse deroghe per eseguire operazioni e tumulazioni in orari non prestabiliti, proprio per assecondare le richieste di parroci, famiglie e imprese di onoranze funebri e il dialogo con le parti religiose e le onoranze funebri è stato chiaro ed aperto»: questo precisa Contarina dopo le dure critiche arrivate dal prevosto di Montebelluna al sistema introdotto nella gestione dei cimiteri di Montebelluna. Ma su Contarina arrivano anche le critiche delle minoranze, che mettono nel mirino sia l’aumento delle tariffe che il sistema delle prenotazioni. E promettono battaglia in consiglio comunale. «Avevamo richiesto una commissione per fare chiarezza, ma non è mai stata convocata. Quindi ne chiediamo nuovamente la convocazione e chiediamo ai consiglieri di maggioranza che condividono le nostra visione su questa vicenda di sostenere le nostre istanze e quelle dei cittadini colpiti dall’aumento delle tariffe – dichiarano i consiglieri di minoranza – diversamente raccoglieremo le firme necessarie per la convocazione di un consiglio comunale monotematico invitando la popolazione a mobilitarsi» . Mancanza di dialogo e confronto? Contarina lo smentisce, annunciando che il sindaco Favero ha organizzato per la prossima settimana un incontro tra le parti interessate proprio per recepire proposte e osservazioni con lo scopo di migliorare il servizio: «Fin da quando è stato introdotto il nuovo sistema abbiamo dialogato con parrocchie e imprese di onoranze funebri, specificando che questo primo periodo è di osservazione, proprio per rilevare eventuali criticità prima di avviarlo a regime – afferma il direttore generale Michele Rasera – con tutti siamo disponibili al dialogo per comporre le esigenze dell’intero territorio montebellunese, non solo di un parroco. Tanti sono stati i tavoli di confronto e gli incontri organizzati dall’azienda, l’ultimo giusto pochi giorni fa con le principali imprese di onoranze funebri allo scopo di migliorare ulteriormente il servizio, raccogliendo necessità, richieste e criticità non solo legate all’operatività in generale, ma anche sulla programmazione. Anche la Diocesi di Treviso è stata contattata e coinvolta con le stesse finalità e la collaborazione offerta è stata buona». —

E.F.

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