Non si ferma all’alt, sperona i vigili e fugge a piedi tra i vigneti: denunciato un 22enne

Inseguimento nelle campagne di Breda di Piave: un 22enne non si ferma all'alt della polizia locale, sperona il mezzo di servizio e fugge a piedi tra i vigneti. Era il truffatore che si fingeva carabiniere

Marco Filippi
L'auto finito fuori strada
L'auto finito fuori strada

È stato rintracciato e denunciato il giovane che giovedì 10 luglio aveva dato vita a un inseguimento tra le campagne di San Biagio di Callalta e Breda di Piave, dopo non essersi fermato a un posto di controllo della polizia locale e aver speronato il mezzo di servizio degli agenti.

Si tratta di un 22enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine, denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di San Biagio di Callalta, in collaborazione con la polizia locale, con le accuse di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è iniziato poco dopo mezzogiorno, quando una pattuglia della polizia locale impegnata in un controllo a Cavriè di San Biagio di Callalta, in via Santo Menna, ha intercettato un’autovettura segnalata perché ritenuta utilizzata per la commissione di reati contro il patrimonio.

Alla vista degli agenti, il conducente non si è fermato all’alt ed è fuggito ad alta velocità, dando il via a un inseguimento lungo le strade di campagna tra Cavriè e Pero.

La fuga è proseguita fino al territorio di Breda di Piave, dove il giovane, imboccata una strada senza uscita, si è trovato davanti il mezzo della polizia locale. Nel tentativo di sottrarsi al controllo ha speronato il furgone di servizio degli agenti, terminando la corsa in un vigneto.

A quel punto ha abbandonato l’auto e ha tentato di dileguarsi a piedi tra i campi, facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Le ricerche dei carabinieri hanno però permesso di individuarlo e bloccarlo poco dopo nel centro abitato di San Biagio di Callalta.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire anche un episodio avvenuto poco prima della fuga. Il 22enne sarebbe infatti responsabile, secondo l’ipotesi investigativa, di una truffa ai danni di un’84enne del posto, raggirata con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”.

Con questo stratagemma, il giovane avrebbe convinto l’anziana a consegnare numerosi monili in oro. La refurtiva, abbandonata durante la fuga, è stata recuperata dai militari dell’Arma e restituita alla vittima.

L’automobile utilizzata dal 22enne, presa a noleggio, è stata sottoposta agli accertamenti del caso. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso