Fossi e scoli intasati Allagate le strade in centro a Oderzo e nei comuni vicini

Scantinati sott’acqua e danni anche a Fratta e Meduna Piave, Monticano e Livenza anche oggi osservati speciali

ODERZO. Emergenza maltempo nell’Opitergino-Mottense, con la situazione che nel corso della giornata è andata via via peggiorando. Allagate le campagne a Meduna, dove è stato aperto il Centro Operativo Comunale per fare fronte all’emergenza. Ben peggio è andata a Oderzo con almeno due vie allagate in pieno centro, e un altro paio nelle campagne di Fratta e Paludei. Intanto cresce il livello dei fiumi, soprattutto Monticano e Livenza. Il Piave per ora è tranquillo.

A Oderzo i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare una decina di scantinati in via Cristoforo de’ Liberali, in zona centrale, attorno alle 12, quando anche via Manin è stata invasa dalle acque. La bomba d’acqua che ha scaricato più di 30 millimetri in un’ora tra Friuli e Veneto ha avuto effetti negativi soprattutto sulla viabilità. Difficile spostarsi per tutto il giorno. A farne le spese è stato anche lo shopping natalizio, messo a dura prova. Preoccupante la situazione a Paludei, dove l’omonima via è stata interessata dagli allagamenti. I fossi si sono riempiti molto rapidamente, più che altro per la mancata o scarsa manutenzione. Altri invece nel corso degli anni sono stati ricoperti da terra, per cui a ogni acquazzone si genera un effetto-tappo. Protesta un agricoltore di Fratta, Davide Dalla Pietà, che abita in via Comunale di Fratta. L’uomo per la seconda volta ha dovuto fare i conti con l’allagamento delle serre, in cui coltiva la frutta. «Per fortuna non ci sono molti prodotti», ha dichiarato, «se un evento simile fosse capitato in primavera i danni sarebbero stati incalcolabili». Per Dalla Pietà esiste una motivazione di tutti questi eventi alluvionali che lo riguardano e non ce l’ha con il Comune di Oderzo. «Noi che abitiamo qui siamo convinti che accendono troppo tardi le idrovore a Gorgo al Monticano», sostiene, «oppure semplicemente lavorano male». Proteste anche da una gloria del calcio locale, Vito de Pandis. In via Bosco Comun le acque hanno invaso la strada, probabilmente per l’elevata cementificazione degli anni passati. De Pandis, oggi allenatore, se la prende soprattutto con l’amministrazione comunale.

A Meduna il sindaco Arnaldo Pitton è una furia: «Ogni volta sono costretto a fare i conti con il maltempo, ad aprire il Coc e a emettere l’ordinanza di avviso in via Saccon in cui invito i residenti ad abbandonare le strade golenali. Il fiume Livenza sta crescendo, ora dopo ora». Per il sindaco ci sono stati allagamenti appunto in via Saccon, a Mure in via Malgher, e nelle adiacenze della zona industriale. Sotto acqua diverse strade bianche, più per l’intensità della pioggia. Decisiva sarà la giornata di oggi. Sulle montagne è piovuto molto e se il mare a Caorle non dovesse ricevere Livenza e Monticano sono destinati a creare problemi.

A Conegliano, Motta e Ponte il Monticano ha raggiunto livelli preoccupanti nel corso del pomeriggio. Il fiume sfocia sul Livenza a Motta, dove non c’è un clima di emergenza, ma solo di attesa. A Ponte di Piave il fiume non dà preoccupazioni, ma via Sorgenti del Piave è finita nuovamente sotto acqua, suscitando le proteste degli abitanti.

Non lontano da Oderzo il maltempo ha provocato lutti. In Friuli tre persone hanno tentato di attraversare i guadi in tre momenti diversi della giornata. Nel primo caso è deceduta una persona, a Murlis di Zoppola. —

Rosario Padovano

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