Riscaldamento guasto, le scuole di Fontanelle chiudono per due giorni
Niente lezioni nell’edificio che ospita la primaria di Fontanelle centro e la primaria di Lutrano nelle giornate 23 e 24 febbraio. L'ordinanza firmata dal vicesindaco Andrea Steven

Rottura imprevista dell’impianto di riscaldamento, stop alle scuole elementari all’inizio della prossima settimana. Niente lezioni quindi all’edificio che ospita la primaria di Fontanelle centro e la primaria di Lutrano. In pratica dopo le vacanze di Carnevale si perde un’intera settimana di lezioni, per non parlare delle nuove vacanze in prospettiva per il referendum. In qualche modo le ore perse andranno recuperate.
Un bel guaio anche per i genitori, che si possono ritrovare a gestire a distanza i figli piccoli soli a casa lunedì e martedì prossimo, come in epoca Covid 19, mentre dovranno andare a lavorare. Tutte le famiglie si stanno organizzando con parenti e amici, ma non è un problema da poco.
Si ripropone quindi un problema non indifferente, che riguarda anche altri istituti della provincia di Treviso. L’ordinanza è stata firmata venerdì pomeriggio dal vicesindaco Andrea Steven Poletto, in quanto la sindaca Maurina Sessolo è ancora convalescente per i postumi del grave incidente stradale di cui è rimasta vittima qualche settimana fa.
«Si avvisano le famiglie con bambini frequentanti le scuole primarie “Tonello” e “De Amicis” che, causa guasto all’impianto di riscaldamento riscontrato nella mattinata odierna nell’edificio ospitante le due scuole, queste rimarranno temporaneamente chiuse il 23 e 24 febbraio prossimo – comunica il Comune – per consentire le operazioni di riparazione del guasto». Sebbene in questo periodo le temperature siano miti, saranno due giorni senza lezioni in classe.
«Non riescono a essere garantite le temperature di comfort nei tempi previsti per il regolare svolgimento delle lezioni – ha spiegato il vicesindaco Poletto – dobbiamo disporre la chiusura momentanea dell’edificio di via Kennedy 3A per evitare i disagi alla salute dei ragazzi e del personale docente». Non si possono garantire le lezioni per via telematica, vista anche la giovanissima età degli alunni, pertanto il 23 e 24 si ordina «l’interruzione dell’attività scolastica, per consentire l’intervento urgente di riparazione del guasto».
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