Addio a Silvia Pozzebon, lottava con la fibrosi cistica

Aveva 48 anni, originaria di Istrana, poco più di un anno fa si era sottoposta ad un trapianto di polmoni 

 

Silvia Pozzebon, aveva 48 anni
Silvia Pozzebon, aveva 48 anni

«Prendete la vita a morsi e ridete in faccia alla paura». È la frase che compare accanto al suo volto sorridente, mentre è in posa davanti ai salici dei Buranelli, a Treviso. Viene ricordata così Silvia Pozzebon, 48 anni, dipendente di Centro Marca Banca, morta mercoledì. Poco più di un anno fa si era sottoposta a un trapianto di polmoni nel tentativo di combattere la fibrosi cistica, malattia genetica contro cui aveva lottato con determinazione per tutta la vita.

Una battaglia affrontata sempre con coraggio, senza mai arrendersi. «Il tuo è stato un atto di grande coraggio – racconta su Instagram il fratello Walter ricordando la scelta di affrontare l’intervento – hai deciso di lottare per la luce, per quel soffio di libertà che meritavi così tanto». Un destino che colpisce ancora di più pensando a quanto a lungo avesse resistito alla malattia: un traguardo che, per chi convive con la fibrosi cistica, spesso non è scontato. «Ogni respiro era per te una conquista, un atto di volontà», aggiunge il fratello.

Silvia – raccontano familiari e amici – «era vita pura», nonostante le visite, le terapie e i controlli obbligati dalla malattia. Cresciuta a Sala d’Istrana, si era diplomata in ragioneria e aveva costruito negli anni un percorso professionale nel settore bancario. Aveva iniziato alla Cassa Rurale, lavorando nelle filiali tra Padernello e Montebelluna, per poi approdare a Centro Marca Banca.

Una vita fatta di lavoro, affetti e quotidianità, affrontata sempre con la stessa determinazione con cui combatteva la malattia. Negli ultimi anni viveva con il marito Massimo tra Preganziol e Dosson, continuando a coltivare relazioni e passioni, senza lasciare che i problemi di salute definissero la sua esistenza. «Nonostante le difficoltà che per te erano una sfida quotidiana, affrontavi tutto con grande caparbietà», ricordano gli amici.

Chi l’ha conosciuta la descrive come una persona solare, capace di trasmettere energia e positività anche nei momenti più difficili. Silvia non aveva mai smesso di sorridere e di farsi voler bene, come dimostrano i numerosi messaggi di cordoglio comparsi in queste ore sui social. Gli amici condividono fotografie di momenti felici e parole di affetto che raccontano quanto fosse amata. «Non abbiamo parole per descrivere il dolore che proviamo sapendo che non ci sei più», scrive un’amica pubblicando uno scatto che la ritrae sorridente.

In molte immagini Silvia appare radiosa, con quello sguardo luminoso che non lasciava spazio alla malattia. «Sei stata una guerriera vera», le dedica un’altra amica, ricordando la sua forza. A riassumere il senso della sua vita sono forse le parole del fratello Walter: «Insegnaci a non sprecare nemmeno un istante, proprio come hai fatto tu. Non sei assente, sei solo libera».

Si potrà salutare Silvia sabato dalle 12 alle 17.30, domenica dalle 9 alle 12.30 lunedì e martedì dalle 8.30 alle 18.30 alla casa funeraria Trevisin di Roncade.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso