La pioggia non spegne l’entusiasmo per la fiaccola olimpica: pienone a Conegliano
Duemila persone in centro per il passaggio del viaggio della torcia di Milano Cortina, sulla scalinata degli Alpini un enorme tricolore. Una tedofora: «Travolta dall’emozione, non immaginavo»

Nemmeno la pioggia battente è riuscita a fermare l’entusiasmo di Conegliano. Domenica 25 gennaio oltre duemila persone si sono radunate nel centro della città per accogliere l’arrivo della fiaccola olimpica, trasformando una giornata grigia in un momento di festa collettiva.
Il momento più suggestivo si è consumato sulla scalinata degli Alpini, letteralmente colorata di bianco, rosso e verde. I giovani atleti delle associazioni sportive locali hanno srotolato un enorme tricolore, posizionandosi al fianco delle penne nere che, per l'occasione, indossavano le tute delle Olimpiadi di Torino 2006: un passaggio di testimone tra generazioni e grandi eventi sportivi.
La marcia della fiaccola non si ferma qui: già nella giornata di lunedì, gli alpini di Conegliano saranno impegnati a Valle di Cadore per proseguire il percorso del fuoco olimpico verso le vette.
Proprio ai piedi della scalinata, la protagonista è stata la tedofora Clara Spini, visibilmente commossa al termine della sua frazione. «È stato pazzesco», ha dichiarato Spini a caldo, «Sono qui ma rappresento la Valtellina, che è sede dei Giochi. Non mi aspettavo di essere così travolta dalle emozioni. Pensavo che sarei rimasta più fredda dato il contesto, e invece ho sentito di entrare a far parte della storia. È stato bellissimo».
Ad accompagnare Spini per alcuni metri del percorso è stato il sindaco di Conegliano, Fabio Chies: «Oggi la città incarna i valori dello sport, un pilastro fondamentale soprattutto per i più giovani grazie alle regole e alla sana competizione che insegna. Si vedono già le ricadute positive delle Olimpiadi. Conegliano si conferma un crocevia strategico tra Venezia e Cortina».
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