Farmaci a domicilio per anziani La Cgil: «Esclusi dal progetto»

CONEGLIANO. I sindacati lamentano di essere stati esclusi dal progetto di consegna dei farmaci a domicilio e si mettono a disposizione per dare un aiuto.
«Altre amministrazioni ci avevano coinvolto – spiegano dallo Spi-Cgil – da Conegliano invece non abbiamo saputo ancora nulla». A breve dovrebbe partire la sperimentazione in città della consegna dei medicinali agli anziani che non possono muoversi da casa. Ad ottobre la giunta comunale aveva stabilito le linee guida, attenendosi al protocollo tra l’Associazione Comuni Marca Trevigiana e Farmacieunite.
Sette farmacie hanno dato la loro disponibilità, adesso Conegliano è alla ricerca della onlus di volontari che eseguirà le consegne e alla quale verrà dato un rimborso spese per il trasporto. A San Pietro di Feletto il servizio è già attivo da circa un anno con buoni risultati. «Il servizio è positivo perché rafforza l’assistenza domiciliare di anziani e disabili – spiega il segretario dei pensionati della Cgil, Ottaviano Bellotto – con altri Comuni, come San Pietro di Feletto abbiamo svolto un’azione di coinvolgimento per organizzare le modalità. Ci siamo confrontati anche con l'amministrazione di Refrontolo. A Conegliano, seppur si stia procedendo in modo positivo, è mancato il confronto. Vorremmo capire e collaborare in questa sperimentazione, le organizzazioni sindacali possono dare il loro supporto».
Il Comune attraverso un bando dovrà individuare l’associazione che metterà a disposizione volontari e veicoli. I cittadini dovranno compilare un modulo per richiedere il servizio, quando sarà attivato. Potranno aderire gli over 65, con un Isee sotto i 16.700 euro e che non hanno familiari in aiuto. La prestazione sarà gratuita.
Il timore espresso dai sindacati è che non sia fornita una informazione capillare e non si riesca a raggiungere chi abita in luoghi periferici e isolati. «Il territorio comunale di Conegliano è diversificato – aggiungono dallo Spi-Cgil – bisogna aprire un confronto perché il servizio non sia limitato e nessuno rimanga escluso. È da capire come sarà garantito in tutte le frazioni e i borghi». Il sindacato si sofferma anche su un altro aspetto: «Per definire i criteri sarebbe stato opportuno coinvolgere i sindacati, che quotidianamente affrontato queste questioni». Cgil-Cisl e Uil nella piattaforma 2020 di confronto con i Comuni, metteranno in evidenza il tema sanitario e dell’assistenza alle persone più svantaggiate.
L’età media della popolazione è sempre più avanzata «Chiederemo un incontro specifico per capire come procedere – conclude Bellotto – le amministrazioni locali devono aprirsi agli operatori che sono sul territorio, per migliorare e creare situazioni il più possibili omogenee». Si cercherà di coinvolgere altri Comuni del Coneglianese e Pievigino nella consegna dei farmaci a domicilio. —
Diego Bortolotto
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