Ex Foro Boario, piano bloccato da una raffica di osservazioni

ODERZO. Una raffica di osservazioni in Comune blocca il piano di recupero dell’ex foro boario.
Il discusso piano sarà illustrato in consiglio comunale mercoledì 12 settembre. «Troppo tardi, è mancata l’informazione alla gente», critica Eugenio Luzzu, consigliere del Pd. Il primo consiglio dopo le ferie si occuperà dell’operazione più discussa che si sia fatta a Oderzo da anni. L’operazione ha comportato il taglio di sette platani, la temporanea chiusura del parcheggio con centinaia di auto che non sanno dove trovare posto e lo spostamento del mercato. Una rivoluzione che ha comportato la presentazione di una raffica di osservazioni da parte dei residenti, che minacciano anche ricorsi al Tar. Intanto i lavori sono fermi. «Semplicemente perché la Telecom sta spostando una centralina, i lavori riprenderanno al più presto», chiarisce il sindaco di Oderzo, «solo lavori di maquillage che servono a nuove costruzioni private in un’area centralissima e storica di Oderzo», dicono i residenti infuriati alludendo alle nuove palazzine. Il sindaco, Pietro Dalla Libera, respinge ogni osservazione polemica: «Aspettate e vedrete quanto sarà bello l’ex foro boario una volta finiti i lavori. L’intervento edilizio non è affatto invasivo, si tratta di un “condominietto” e di cinque villette a schiera. Hanno permesso di eliminare un’area in degrado negli ex magazzini Simonetti che erano diventati un posto frequentato da presenze irregolari. Molte volte era stato segnalato che nei magazzini dimessi dormivano e si recavano persone sconosciute, gente strana, come era stato segnalato più volte. L’intervento è assolutamente migliorativo e recupera un’area degradata. La strada c’era già, solo che ora sarà aperta alla circolazione verso l’ospedale anche il mercoledì di mercato e le abitazioni adesso avranno un comodo e sicuro marciapiedi». Critico nei modi scelti dall’amministrazione è il Pd con Eugenio Luzzu. «La presentazione in consiglio non è sufficiente ed è tardiva. Progetti così importanti vanno presentati prima, in assemblee pubbliche, magari organizzando un concorso di idee che non costa nulla e coinvolge la cittadinanza. Si potrebbero evitare in questo modo critiche, a volte strumentali. Noi critichiamo la scelta delle bettonelle artificiali al posto dell’antico porfido per la pavimentazione e il taglio degli alberi. Magari il numero delle piante sarà superiore a quelle tagliate, ma spostarle nelle aiuole laterali invece che nei sedimi originali, porterà a un surriscaldamento dell’area a parcheggio. Ad ogni modo è mancata la comunicazione fra amministratori e cittadini su questo importante intervento», conclude Luzzu.
Giuseppina Piovesana
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








