Evacuati dopo il rogo oggi il sopralluogo per il rientro nelle case

Si spera di ottenere il via libera per un’ala della palazzina Parte la riparazione parziale del tetto divorato dalle fiamme
AGOSTINI . AG.FOTOFILM . GORGO AL MONTICANO . INCENDIO IN VIA ROMA, RESIDENTI SFOLLATI RACCOLGO LE LORO COSE
AGOSTINI . AG.FOTOFILM . GORGO AL MONTICANO . INCENDIO IN VIA ROMA, RESIDENTI SFOLLATI RACCOLGO LE LORO COSE



Oggi è il giorno decisivo per le famiglie del condominio di via Petrarca a Gorgo: nella mattinata si scoprirà chi avrà il via libera per rientrare e chi no. Un momento atteso con trepidazione da parte di 22 delle 24 famiglie residenti (due appartamenti sono completamente distrutti e quindi certamente non agibili) nell’edificio che ha preso fuoco venerdì sera.

L’incendio è scoppiato all’ultimo piano della palazzina, le fiamme hanno divorato completamente due appartamenti e solo alle 4.30 i vigili del fuoco, intervenuti con otto squadre da tutta la Marca e fuori provincia, sono riusciti a spegnere le fiamme. Ieri mattina c’è stato un nuovo sopralluogo da parte delle forze dell’ordine per cercare di ricostruire le cause del rogo e per verificare quali appartamenti siano agibili e quali no. Secondo una prima ipotesi, a causare l’incendio è stato lo scoppio di una canna fumaria di uno dei due appartamenti all’ultimo piano, il tetto ventilato della palazzina e il legno presente hanno fatto sì che il rogo si sviluppasse in maniera repentina.

La Procura ha già sequestrato l’ultimo piano dove si è sviluppato l’incendio per le indagini del caso. Ingenti i danni ai diversi alloggi: oltre ai due divorati dalle fiamme, gli appartamenti sottostanti sono stati danneggiati dall’acqua servita allo spegnimento delle fiamme. Gli sfollati hanno trovato sistemazione in questi giorni di attesa da amici e parenti, nonostante il Comune avesse messo a disposizione la palestra per accogliere gli evacuati. Sabato mattina i vigili del fuco hanno accompagnato a turno i residenti presenti, dotandoli di un caschetto di sicurezza a tutela della propria incolumità, per permettergli di recuperare alcuni effetti personali e vedere con i propri occhi lo stato delle dimore. «Mi auguro che domani (oggi) come minimo le dieci famiglie della palazzina collegata possano rientrare nelle proprie case», dice il sindaco Giannina Cover, presente sul posto sia durante l’incendio che il giorno dopo.

Nei prossimi giorni verrà costruita una copertura provvisoria dove le fiamme hanno divorato una parte del tetto. «Mi chiedo cosa sarebbe successo se l’incendio fosse scoppiato solo due ore dopo - dice il figlio di un residente – nella sfortuna è anche andata bene, abbiamo sfiorato la tragedia». —



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