Energia Italia fa crac Fallita la ditta querelata da trecento clienti
CONEGLIANO
È fallita Energia Italia, la società al centro di un caso di presunte truffe a centinaia di clienti, per un ammontare stimato in 5 milioni di euro. Il tribunale di Treviso lunedì ha dichiarato il fallimento dell’azienda che aveva sede in via Maggior Piovesana ed altri spazi operativi a Villorba. Mentre proseguono le indagini delle Procure di Treviso e Udine, Energia Italia Srl ha fatto crac. Vendeva impianti fotovoltaici e forniture di energia rilevatisi dei raggiri e già un anno fa era sparita dai radar. La promessa di bollette a costo zero e di enormi detrazioni fiscali sull’installazione di impianti sino al 75%. Si è trasformato da sogno ad incubo per clienti sparsi in varie Regioni, in particolare nel Nord Italia. A raccogliere diverse segnalazioni e denunce è stata l’avvocato coneglianese Maria Bruschi. «Auspichiamo che si aprano procedimenti nel penale – afferma – ma stiamo agendo anche in sede civile nei confronti di diversi istituti di finanziamento che avevano erogato i crediti e quantomeno devono sospendere le rate. Diversi istituti, grazie al nostro intervento, hanno sospeso le rate». Per chi si è sentito raggirato, è una conferma di essere finiti in una vicenda poco trasparente. Sono almeno trecento le persone che domandano risarcimenti.
«Purtroppo avevamo già verificato che le società non avevano capienza patrimoniale», spiega l’avvocato Bruschi. Venivano venduti impianti dal costo che poteva arrivare anche a 20mila euro, con la prospettiva di avere azzerati i costi energetici. C’è chi dopo mesi non si è visto nemmeno arrivare le caldaie a casa, rimanevano invece rate da saldare e bollette da pagare. Altre segnalazioni sono inoltre state inoltrate alla Guardia di Finanza, perché svolga accertamenti nei confronti di altri compagini societarie “satellite” e che sembrano avere le stesse modalità di Energia Italia. «Si stanno sviluppando delle società alternative che potrebbero essere collegate e presentano lo stesso “pacchetto” con formule identiche – fa sapere il legale - ora che c’è l’ecobonus e il superbonus. Attendiamo le indagini degli inquirenti». Ora di Energia Italia Srl si occuperà anche il tribunale fallimentare di Treviso. Il termine per l’ammissione allo stato di passivo è stato fissato al 19 dicembre. Curatore fallimentare è la commercialista Cristina Vecellio Segate, al cui studio di San Fior attraverso posta certificata dovranno essere inviate le domande di insinuazione al passivo. L’udienza fallimentare si svolgerà il 19 gennaio. —
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