L’elisoccorso festeggia cinque anni di interventi, 761 richieste a Treviso: ora il nodo dell’appalto

Il servizio di elisoccorso notturno di Treviso festeggia cinque anni: dal 29 settembre 2021 al 30 settembre 2026 ha ricevuto 761 richieste, il 41,4% dalla provincia di Treviso e il 30,4% da Venezia. Quasi una richiesta su due arriva tra le 20 e mezzanotte

Andrea Dossi
Il servizio di elisoccorso notturno di Treviso festeggia cinque anni
Il servizio di elisoccorso notturno di Treviso festeggia cinque anni

L’elisoccorso notturno festeggia 5 anni di attività. Dal 29 settembre 2021 l'elicottero del Suem 118 di Treviso vola anche di notte: 761 richieste in cinque anni, quasi una su due tra le 20 e mezzanotte. Dal 2022 vola dopo il tramonto anche Falco, nel Bellunese. Ma l'appalto regionale dell'elisoccorso scade a giugno 2027.

Il traguardo è stato festeggiato stamattina – venerdì 2 ottobre - nella base di Treviso, che quest'anno compie anche 35 anni: il servizio di elisoccorso è nato qui nel 1991. In tre decenni sono cambiati gli elicotteri, fino all'attuale AW169 di Leonardo. La composizione dell'equipaggio sanitario, invece, è rimasta sostanzialmente la stessa. Al 30 settembre 2026 le richieste di intervento notturno sono state 761.

I dati

La quota maggiore arriva dalla provincia di Treviso, con 315 richieste (41,4%). Seguono Venezia con 231 (30,4%), Belluno con 129 (17%) e Rovigo con 69 (9,1%). Numeri marginali per Padova (12), Vicenza (2) e Verona (1). Due richieste sono arrivate anche dal Friuli-Venezia Giulia, attraverso il Numero unico di emergenza di Palmanova. L'elicottero di Treviso lavora quindi per buona parte del Veneto orientale, non solo per la Marca. La fascia più impegnata è quella tra le 20 e mezzanotte, con 358 richieste.

Ne sono arrivate 213 tra le 16 e le 20 e 167 tra mezzanotte e le 5. Solo 23 tra le 5 e le 8. La prima e l'ultima fascia riguardano soltanto i mesi invernali, quando il buio arriva prima e se ne va più tardi. Il servizio è cresciuto per tappe. Nella prima fase l'elicottero atterrava solo in campi sportivi censiti e illuminati.

Il lavoro preparatorio è stato lungo: contatti con sindaci e comuni, censimento dei campi, una scheda per ogni base ambulanza. Ogni scheda riportava coordinate, mappa, foto, chiavi e perfino la posizione del quadro elettrico. Tra il 2022 e il 2025 è arrivata la seconda fase. Prima gli atterraggi in siti già noti ma non illuminati, poi in luoghi mai censiti. In quel caso erano i mezzi di soccorso a terra, quasi sempre le ambulanze arrivate per prime, a individuare l'area e a illuminarla. Dall'autunno 2025 l'ultimo salto.

Il lavoro

L'elicottero è stato dotato di luci supplementari e può atterrare fuori dai campi, anche senza assistenza da terra. A bordo ci sono medico e infermiere, un tecnico del Soccorso alpino presente in base 24 ore su 24 e, d'inverno, anche un cinofilo.

L'equipaggio di condotta è formato da pilota, copilota e tecnico aeronautico. Dietro ai numeri, è stato ricordato, c'è il lavoro di squadra tra centrali operative, operatore di volo, Soccorso alpino e mezzi di soccorso a terra. Al servizio notturno di Treviso si affianca quello delle Dolomiti.

Dal 29 settembre 2022 anche Falco, l'elisoccorso di Pieve di Cadore, può operare dopo il tramonto. Prima si fermava al calar del sole. Oggi garantisce 12 ore di operatività al giorno anche nei mesi in cui la luce dura meno. Falco vola con i visori notturni e una luce aggiuntiva.

Le altre aree

L'equipaggio resta lo stesso del giorno: pilota e tecnico di volo, medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino. All'inizio atterrava solo su siti censiti e illuminati. Da ottobre 2023 può posarsi anche su aree non censite, a volte proprio accanto al paziente. In provincia i siti censiti sono 118, e il censimento continua. In quasi quattro anni le missioni dopo il tramonto sono state 153. Erano 18 nei primi mesi del 2022, poi circa 40 l'anno.

Nel 2026 sono 15 finora. Sette su dieci (107) sono interventi primari, cioè direttamente sul luogo dell'evento. Il 54% delle uscite è in codice rosso e il 38% in giallo. Bianchi e verdi pesano insieme l'8%. Sei pazienti su dieci vengono portati all'ospedale di Belluno. Il 22% arriva a Treviso, il 9% in altri ospedali veneti, il resto a Pieve di Cadore, Agordo e Feltre. Ora c’è un nodo da sciogliere: l'appalto dell'elisoccorso termina a giugno 2027.

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