Elezioni regionali, ecco i nomi dei candidati leghisti per Treviso

Ecco l'elenco definito dopo il diktat salviniano sui big e sugli assessori uscenti che devono correre sotto le ali del nuovo partito. A Treviso le liste sono ormai definite
TREVISO. I candidati, ieri accompagnati dai commissari provinciali, hanno firmato un doppio modulo di accettazione, perché formalmente le due liste di punta, Lega e lista Zaia (nell’ordine gerarchico del partito, non dei sondaggi) non sono ancora definite e sono possibili rimescolamenti fino all’ultimo minuto.
 
Ma dopo il diktat salviniano sui big e sugli assessori uscenti che devono correre sotto le ali del nuovo partito, i giochi sembrano fatti. L’esempio viene dalle due liste di Treviso, feudo del governatore: hanno solo bisogno del timbro, di fatto. 
 
L’assessore uscente al Turismo e all’Attuazione del programma Federico Caner è una delle punte insieme a Marzio Favero, sindaco di Montebelluna, che nel partito dicono avanzare un assessorato (Cultura?) da tre lustri. E poi gli uscenti Riccardo Barbisan (ora sub judice), Gianpiero Possamai, un amministratore veterano come Mauro Dal Zilio, e quote rosa emergenti: Emanuela Deola, Laura Piovesan, Manola Spolverato, Emanuela Bertuola, assessori o ex. In lista Zaia i pupilli, i quattro consiglieri uscenti Silvia Rizzotto, capogruppo della lista nel 2015, Sonia Brescacin, Alberto Villanova e Nazzareno Gerolimetto.
 
Con loro altri due Zaia-boys come Roberto Bet, Stefano Busolin, un ex sindaco come Paolo Speranzon e ancora Stefania Buran e Marianna Rossi.
 
 
ECCO L'ELENCO DEI NOMI
 

Liga Veneta Salvini Premier

1. Federico Caner
2. Marzio Favero
3. Riccardo Barisan
4. Gianpiero Possamai
5. Laura Piovesan
6. Manola Spolverato
7. Emanuela Deola
8. Manuela Bertuola
9. Mauro Dal Zilio
 

Zaia Presidente

1. Silvia Rizzotto
2. Sonia Brescacin
3. Alberto Villanova
4. Nazzareno Gerolimetto
5. Roberto Bet
6. Stefano Busolin
7. Paolo Speranzon
8. Stefania Buran
9. Marianna Rossi
 
 
È rimasta in bilico fino all’ultimo, ma ieri tutti mostravano ottimismo. Potrebbe vedere la luce anche la terza lista «Autonomia veneto» (ma c’è chi spinge per «Veneto autonomo») quella che salda gli amministratori per Zaia e il simbolo di Fabrizio Comencini e Mariangelo Foggiato, come figure del passato prossimo. Ma Foggiato era in grande spolvero ieri al K3. Quando Vico parlava di corsi e ricorsi aveva forse previsto anche la ricucitura di quei rapporti che sembravano insanabili?
 
Tutt’altro che una lista di scorta, se l’entourage del governatore assicura che potrebbero arrivare addirittura 3 seggi. Con gli uscenti Pietro Della Libera (Treviso), Massimiliano Barison (Padova) Franco Ferrari corteggiato su Venezia e con la veronese Giovanna Negro. Senza dimenticare gli amministratori, in carica o ex, anche di comuni sopra i 15 mila abitanti, che non hanno trovato posto nelle due affollate liste dello schieramento a tre punte. 
 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso