Ecovandali nei parchi «Presto collocheremo tre videocamere»

Associazione, stanca di ripulire, si è rivolta al Comune Fototrappole acquistate. L’assessore: installazione a breve

Oderzo

Ecovandali ancora una volta in azione e a farne ingiustamente le spese sono parchi e giardini pubblici. In particolare i centralissimi giardini Ca’ Diedo, del parco Parise, della chiusa sul Monticano e dell’incrocio di via Sordello. Tutti luoghi frequentati ogni giorno da cittadini di ogni età. L’associazione “Adotta un parco Oderzo”, che da anni si batte per la cura e la valorizzazione del patrimonio naturale dell’Opitergino, è riuscita a ottenere dall’amministrazione comunale l’installazione delle fototrappole.

Questa piccola realtà associativa, composta da instancabili volontari, si spende quotidianamente per far sì che la maleducazione di pochi non comprometta la realtà di tutti. I dispositivi in questione svolgeranno un ruolo fondamentale nell’identificazione dei maleducati che utilizzano queste aree come discariche. Bottiglie, cartoni e rifiuti di ogni tipo vengono abbandonati selvaggiamente rendendo questi luoghi di svago un immondezzaio.

Le zone citate sono state spesso, anche di recente, al centro di polemiche e lamentele da parte dei cittadini.

«È una questione di sicurezza, di igiene e di decoro e forse qualche spacciatore incallito, oltre agli ecovandali, sarebbe pizzicato», sostiene l’associazione opitergina che, di fronte a tale incuria, non è mai rimasta inerte.

«Il comune di Oderzo ha acquistato tre dispositivi a inizio anno. Questi dovevano essere installati nel medesimo periodo ma, causa Covid, il personale addetto era impegnato in altre questioni concernenti la pandemia», ha dichiarato l’assessore Bianco che ne ha curato l’acquisto. «Superati i cavilli burocratici, chi di competenza sta ultimando il ciclo di addestramento per l’utilizzo di questi mezzi. Contiamo di poterli mettere sul campo il prima possibile», continua Bianco. I soldi che verranno raccolti saranno reinvestiti sullo stesso progetto.

Nonostante le difficoltà, dovute anche al coronavirus, l’obiettivo è quello di mettere in funzione le telecamere quanto prima, con l’auspicio che il senso civico venga così rafforzato. —



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