E.coli nell'acqua: colpa dei tubi

Autobotti per i residenti. L'Ats: «Tra due giorni problema risolto»
Il rifornimento dell’acqua con la protezione civile e il sindaco Cordiali
Il rifornimento dell’acqua con la protezione civile e il sindaco Cordiali
 
VIDOR.
Prima l'autobotte, per portare l'acqua ai residenti, poi la scoperta del problema - un'interconnessione tra due tubi con il Brentella - e la «caccia» all'E.coli. «Ma il batterio non è pericoloso».
 Lo ripetono senza sosta i tecnici dell'Ats, il sindaco Cordiali, gli esperti dell'Uls. Ma ai residenti le parole non bastano: vogliono anche i dati degli ultimi prelievi. Ieri le trenta famiglia delle vie Veneto e Mazzocco erano pronte, bottiglie e contenitori alla mano, per rifornirsi dall'autobotte spedita in tutta fretta a Vidor dall'Ats. Per sopperire alla mancanza di acqua potabile la società idrica ha fatto arrivare una cisterna da 8000 litri d'acqua pura, da cui i residenti si sono approvvigionati per bere e per uso alimentare. Tutti in coda on la tanica. E' stato il sindaco Albino Cordiali a gestire la vicenda, tranquillizzando i residenti: «Il batterio non è pericoloso», ha ripetuto a gran voce. Gli abitanti hanno fatto spallucce, cercando di portare in casa più acqua possibile. Basterà per almeno due giorni. Poi sarà necessario attendere le verifiche compiute in aree limitrofe, con altri 10 prelievi. «Stanno continuando le verifiche nella rete idrica - dice il presidente di Ats, Marco Fighera - sappiamo che il problema è dovuto a un'interconnessione tra acquedotto e rete per l'irrigazione dei giardini dei private: in un momento di calo di pressione della rete le acque si sono infiltrate nel servizio idrico, contaminando l'acqua potabile. Già dalle prossime ore iniziaranno gli inserimenti dei dispositivi di filtraggio, prima dell'igienizzazione. L'area rimane circoscritta a queste due vie e che il batterio non è assolutamente pericoloso». L'escherichia coli c'è, almeno secondo i primi riscontri, anche se il temutissimo organismo-killer che continua a mietere vittime in Europa - è stato trovato anche nell'acqua di un ruscello a Francoforte - non pare una minaccia per Vidor. Almeno secondo le prime rilevazioni. «Ats continua con i prelievi, ma abbiamo trovato il problema - conferma il sindaco - ora si tratta di aspettare un paio di giorni. C'è l'autobotte, se serve ne arriveranno altre. Ora capiamo perchè il problema si era verificato anche nel recente passato».

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