Due casi di meningite nel giro di poche ore Ragazzo contagioso, uomo in Rianimazione

I medici: «Infezioni non correlate tra loro». Oggi la profilassi antibiotica a compagni di scuola e di sport del quindicenne
ALLEGRANZI AG.FOTOFILM MOTTA DI LIVENZA ASSEMBLEA ULS CASI TUBERCOLOSI PALASPORT
ALLEGRANZI AG.FOTOFILM MOTTA DI LIVENZA ASSEMBLEA ULS CASI TUBERCOLOSI PALASPORT



Un doppio caso di meningite, due ricoveri nel giro di poche ore all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. I sintomi per un ragazzo di 15 anni e per un uomo di 42 anni erano più o meno gli stessi: febbre alta e forte mal di testa. Gli esami sul liquor spinale hanno spazzato via ogni dubbio: si tratta di meningite, infettiva nel caso del 15enne colpito da meningococco, non contagiosa ma in stadio più avanzato per il 42enne che si trova ricoverato in prognosi riservata in Terapia Intensiva.

IL RAGAZZO DI 15 ANNI

Il ragazzo di 15 anni, che frequenta la prima superiore in una scuola dell’hinterland trevigiano, è stato portato in ambulanza al Pronto soccorso del capoluogo mercoledì pomeriggio. Accusava febbre e cefalea, un repentino peggioramento della situazione ha spinto la famiglia a chiamare i soccorsi. «Il ragazzo è ricoverato in Malattie Infettive e le sue condizioni sono discrete» spiega il dottor Roberto Rigoli, direttore dell’unità di Microbiologia che sta provvedendo a tipizzare il germe.

I medici sono ottimisti, visto che l’organismo del ragazzo sta rispondendo bene alle cure. Nel frattempo, visto che si parla di una forma contagiosa, il dipartimento di Prevenzione dell’Usl 2 avvierà questa mattina la profilassi per 35 soggetti. Si tratta dei compagni e docenti di seconda superiore del 15enne, dei colleghi della squadra sportiva in cui gioca e dei familiari più stretti. «Abbiamo allertato l’istituto scolastico e la società sportiva» fa sapere Sandro Cinquetti, direttore del servizio Igiene e sanità pubblica.

«A scopo precauzionale faremo la cosiddetta “chemioprofilassi” cioè somministreremo una compressa di ciprofloxacina a tutti i contatti stretti» aggiunge il dottor Cinquetti.

La malattia può si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla.

Affinché il contagio avvenga è, comunque, necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati. Infatti, la propagazione dell’agente patogeno generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte.

IL paziente di 42 aNni

Diversa e non correlata al 15enne, l’infezione del paziente 42enne colpito da meningite da pneumococco. «Questo secondo caso non ha nulla a che vedere con l’altro» rassicura Rigoli «poiché è una forma di meningite da pneumococco frutto della complicanza di una otite». Da qualche giorno l’uomo lamentava dolore all’orecchio e febbre alta, ma il patogeno particolarmente aggressivo è arrivato a intaccare le meningi, che sono le membrane che avvolgono il cervello, dando luogo a meningite batterica invasiva. «In questo momento il paziente è ricoverato in Terapia Intensiva, dove è stata la terapia antibiotica e dove viene monitorato costantemente dal personale medico» fa sapere il dottor Rigoli. Per ora i sanitari del Ca’ Foncello non si sbilanciano, il 42enne resta in prognosi riservata. Nelle prossime ore verrà chiarita l’origine dei due diversi batteri che hanno colpito da inizio settimana due volte nella Marca.

COS’è LA MENINGITE

La meningite è un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, le meningi.

Per debellare il patogeno è necessario l’antibiotico, mentre il vaccino è una potente arma di prevenzione.

La scheda vaccinale in vigore prevede la vaccinazione anti-meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente (A, C.W.Y) per gli adolescenti.

Fortemente raccomandato il vaccino contro il meningococco B. —



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