Due anni da incubo per una multa già pagata

BREDA DI PIAVE. Una multa da Jesolo di 135.30 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente per “superati limiti di velocità”. La paga, ma dopo quasi due anni per la stessa infrazione gli arrivano da pagare altri 588.50 euro.

È la kafkiana vicenda occorsa a Flavio Celotto, 63 anni, residente a Breda, titolare della ditta Color Due. Tutto inizia il 7 febbraio 2018 quanto il sessantenne si vede recapitare una raccomandata contenente un verbale di violazione alle norme del codice della strada dai vigili di Jesolo risalente al 22 settembre 2017 quando il suo Fiat Ducato veniva immortalato a violare il codice. Celotto, secondo il verbale, con il suo Ducato avrebbe corso a 62 km all’ora dove il limite di velocità è di 50.

Il 9 febbraio 2018 paga la multa di 135.30 euro e una ventina di giorno dopo comunica alla polizia locale di Jesolo tutti i dati richiesti. Tutto finito? No perchè il 21 giugno i vigili gli comunicano perentoriamente di non aver ricevuto alcunchè. Il 2 luglio quindi Celotto telefona ai vigili confermando l’avvenuto invio dei dati nei termini previsti e venti giorni dopo il commissario della locale Angelo Fregonese risponde con una mail: «Verificato il tutto e prendendomi del tempo, ho predisposto la richiesta al Prefetto di Venezia per l’archiviazione in auto tutela. Mi scuso per il disagio». Tutto finito? Pratica archiviata? Macchè. Il 4 dicembre scorso Celotto riceve, per la stessa infrazione, dai vigili di Jesolo un “Avviso di mancato pagamento”. «Sono stato costretto per due anni a perdere ore di lavoro e del mio tempo libero per una infrazione che ho pagato subito ma che, purtroppo, si è tramutato in un caso di pessima burocrazia. Cose dell’altro mondo», ha detto amareggiato Celotto. —

Galliano Pillon

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