«Dove sono finite le opere pubbliche promesse da Conte?»
«Dove sono finiti i lavori pubblici promessi da Conte?». A lanciare l’interrogativo è Gigi Calesso di Coalizione Civica, che sottolinea: «È evidente che esiste un problema di esecuzione dei lavori pubblici in corso in città, in sostanza quelli ereditati dalla precedente amministrazione a livello di progetti e finanziamenti. Tempi e modalità non collimano, in molti casi, con le previsioni progettuali tanto da richiedere, in alcune situazioni, lo slittamento del termine previsto per il completamento delle opere». L’affondo di Calesso: «È una questione che può essere facilmente scaricata sull’assessore ai Lavori pubblici Zampese, ma puntare l’attenzione su questo aspetto e individuare un unico colpevole distrae l’attenzione - e per la maggioranza questa può essere una distrazione scelta e accuratamente coltivata - da un nodo politicamente molto più sensibile: dove sono finiti i lavori pubblici promessi dal sindaco Mario Conte nel suo programma elettorale? L’elenco dei “principali interventi da realizzare” alla voce “lavori pubblici”, infatti, nel programma è molto lungo e dettagliato: a che punto siamo con la progettazione della messa in sicurezza incrocio SR15 nel tratto via da Corona e via Bernardi a San Giuseppe?E la realizzazione di un impianto idroelettrico nel territorio comunale? E non si parla più della “ristrutturazione di Palazzo Scotti” perché l’attuale amministrazione ne ha definitivamente deciso la vendita. E che dire della “realizzazione di un palazzetto dello sport in area idonea”? Ma anche sulla molto più banale “sistemazione della viabilità di vis Selvatico in uscita sul Terraglio” non abbiamo più alcuna informazione, come pure della “messa in sicurezza dell'intersezione tra via delle Verine e via San Pelajo con l’inserimento di una rotatoria”; mentre per Canizzano era prevista una “bretella di collegamento tra la strada di Canizzano e la rotonda di via Priamo Tron” per decongestionare la viabilità su Santa Maria del Sile. Nulla, ad oggi. E si potrebbe proseguire a lungo...». —
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