Dopo il rogo, presepe blindato L’anno prossimo le telecamere
REVINE. Dal prossimo anno il presepio vivente di Revine sarà blindato. Lo ha annunciato Daniele Bernardi, del comitato Sacre Rappresentazioni della parrocchia di San Matteo. La decisione è stata presa dopo l’atto vandalico avvenuto la sera di Natale, quando alcuni piromani sono entrati in azione dando fuoco alle canne che ricoprivano il tetto della grotta del presepio vivente, allestita sul sagrato della chiesa.
L’ANNUNCIO
«Saranno installate telecamere a infrarossi sul piazzale della chiesa e saranno puntate esclusivamente sul presepe», annuncia Bernardi, «faremo una richiesta all’amministrazione comunale se sarà disposta a coprire i costi. In caso contrario, le spese saranno a nostro carico. Siamo tutti ancora scossi per quanto accaduto.
Un episodio gravissimo, che non ha precedenti. Speriamo solo che gli investigatori riescano a risalire ai colpevoli. Non abbiamo dubbi sulla natura dolosa dell’episodio».
Più prudente il parroco don Angelo Granziera. «Voglio pensare ad un fatto accidentale, un petardo scoppiato dove non doveva», spiega il sacerdote «fortunatamente è stato bruciato soltanto il tetto, mentre il resto si è salvato grazie al tempestivo intervento dei pompieri e di residenti». La comunità si è data davvero molto da fare.
«La mattina di Santo Stefano i volontari della parrocchia sono stati bravissimi perché hanno ricostruito velocemente la parte danneggiata» ricorda don Granziera.
Sul caso interviene anche il sindaco Massimo Magagnin condannando il gesto. «Revine è indignata per essere stata colpita nei propri valori e nelle proprie tradizioni. Spero solo che l’atto vandalico sia frutto di una bravata e non di un atto deliberato contro la fede e il presepe».
Intanto oggi alle 15 sul sagrato della chiesa ci sarà la replica della Natività. Il 5 e il 6 gennaio sarà messa in scena l’Adorazione dei Magi che, provenienti da Oriente, giungono a Gerusalemme, la visita al Re Erode e poi il viaggio fino a Betlemme, seguendo la stella cometa, e dove, finalmente, trovano il Bambino per cui hanno affrontato il lungo viaggio, portando adorazione doni preziosi: oro, incenso e mirra. Il Presepio Vivente di Revine, giunto quest’anno alla 84 esima edizione, è un evento tra i più importanti della provincia di Treviso che ogni anno chiamano a raccolta le famiglie per assistere alla Natività. Dall’anno prossimo, tutto fa pensare a una stretta nei controlli, per evitare altri inconvenienti come quello accaduto nei giorni scorsi. —
F.G.
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