«Donne superiori»: relatrice contestata

Le donne sono geneticamente superiori agli uomini». E nell’aula magna del «Da Vinci», venerdì, è scattata la contestazione degli studenti del triennio contro Marina Bacciconi, docente di Sanità pubblica e medicina di comunità all’università di Verona, esperta di temi legati alla violenza sulle donne. In un intervento la docente avrebbe detto che le donne sono superiori agli uomini. «E’ parsa una provocazione - raccontano i rappresentanti degli studenti - ma non è stata presa bene da alcuni ragazzi». Uno studente ha interrotto: «Discorsi del genere ricordano epoche storiche e ideologie tristi, come il fascismo». Un altro, più impulsivo, le ha gridato «Vergogna», un terzo ha tirato in ballo Wilde e il suo celebre aforisma sulle donne moraliste e brutte. Risultato: due studentesse lo hanno contestato.
La docente era stata invitata dai rappresentanti degli studenti a parlare in un’assemblea, dopo che il 25 novembre ai Trecento Bacciconi era intervenuta a un convegno sulla violenza alle donne. Bacciconi non è nuova a Treviso. La sua presenza ai tavoli tecnici in Prefettura è piuttosto frequente. A novembre il suo intervento aveva colpito i ragazzi del “Da Vinci” che così avevano deciso di invitarla a scuola. Giovedì rappresentanti e docente si erano incontrano per stabilire la scaletta. «Ma alla fine non è andata proprio come speravamo – raccontano i rappresentanti – Siamo molto dispiaciuti. Ma alla fine speriamo ci siano stati spunti di riflessione». (l.c.)
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