Donato Canzian investe nella scuola, laboratorio innovativo al Galilei: «Accendiamo i ragazzi»

L’imprenditore di San Vendemiano ha finanziato il rinnovamento del laboratorio del Galilei di Conegliano, creando uno spazio dove studenti e aziende collaborano per sviluppare competenze: «Hanno bisogno di sentire che crediamo in loro»

Rossana Santolin
Laboratorio innovativo al Galilei
Laboratorio innovativo al Galilei

«I ragazzi vanno accesi, hanno bisogno di sentire che crediamo in loro» sostiene Donato Canzian, amministratore delegato della Rigo Impianti di San Vendemiano, azienda del gruppo Fornasier holding. Dal 2022 l’imprenditore ha deciso di investire competenze e risorse aziendali nella scuola, modernizzando a proprie spese il laboratorio di macchine dell’Istituto coneglianese Galilei.

Lo spazio è destinato oltre alla didattica curricolare, anche agli alunni delle classi quarte e quinte che devono svolgere il periodo obbligatorio di 80 ore di alternanza scuola lavoro, circa 200 quelli coinvolti nell’ultimo triennio. L’iniziativa privata è stata colta e valorizzata dalla dirigenza scolastica, alle prese con la complessa gestione di un plesso che ospita quasi mille studenti con una forte impronta multietnica.

Sullo sfondo, gli spettri dell’abbandono scolastico e del disagio giovanile a cui si cercano antidoti. Ombre che rischiano di oscurare la miniera di entusiasmo e talento di cui sono portatrici le nuove generazioni.

«Qui si appassionano»

«Partiamo dal presupposto che ciascuno ha qualcosa da dare e questi ragazzi sono pieni di risorse» racconta Canzian guidandoci tra le varie parti del laboratorio. Parola di chi in tre anni ha assunti dodici neodiplomati. «Parlo di diciottenni motivati e insicuri che hanno scoperto di saper risolvere certi problemi meglio di professionisti navigati».

In piena Pcto vedremmo capannelli di alunni raccolti attorno a macchine e centraline nuove di zecca. Gli occhi pieni di curiosità e le mani che costruiscono, saldano e creano. «Lo spazio è stato attrezzato con tecnologie moderne per coinvolgere e stimolare la loro curiosità. L’approccio fermo dell’impresa viene coniugato alla libertà espressiva che contempla anche quella di sbagliare. L’errore è prezioso, permette di progredire. È anche in questo frangente che si esprime l’intelligenza umana che si contrappone all’Ai, che al contrario non contempla».

L’esperienza nel laboratorio viene coordinata da comitato tecnico scientifico della scuola e supervisionata dai docenti e dai dipendenti della Rigo il laboratorio è gestito per la parte curricolare dalla scuola, supportata da Rigo impianti azienda del comitato tecnico scientifico. Durante l’alternanza scuola lavoro ci sono dei dipendenti che seguono i ragazzi. . «Il resto è nelle mani dei ragazzi che nominano un team leader e affinano la capacità di lavorare in gruppo e condividere idee».

L’approccio è quello che chiede oggi il mercato del lavoro. «Trasversalità è la parola chiave. Qua si creano le competenze del futuro» prosegue Donato Canzian. «Figure professionali molto diverse da quelle che abbiamo conosciuto fino ad oggi, che devono avere competenze di aerodinamica, elettronica, meccanica ed elettrotecnica, ma anche di chimica. Nell’indirizzare le attività teniamo conto di quello che chiedono le aziende del territorio e adattiamo la curvatura didattica di conseguenza».

Uno spazio di inclusione

Le iniziative di Canzian e della dirigenza scolastica non si fermano qui.

«L’obiettivo è costituire un precedente che possa stimolare il coinvolgimento di altre aziende. Credo che come imprenditori dobbiamo e possiamo dare un contributo alle nostre comunità, non solo in termini di posti di lavoro, ma ritagliandoci un ruolo sociale, affiancando la scuole nella formazione dei giovani, a loro volta imprenditori, professionisti e cittadini di domani». 

 

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