Ciliegie, stagione d’oro: a Maser la produzione è triplicata

Primavera perfetta, si arriverà a 3.500 quintali. A Maser si è tenuta la 34esima Festa della ciliegia, manifestazione che si svolge ogni anno a fine maggio presso la palladiana Villa Barbaro, patrimonio Unesco, e il viale dei Tigli che fronteggia la dimora di Vittorio Dalle Ore.

Enzo Favero
La festa della ciliegia a Maser
La festa della ciliegia a Maser

 

Produzione di ciliegie triplicata quest’anno rispetto alle annate precedenti, quando gelate, piogge, grandinate avevano messo in crisi la produzione. Se non arriveranno grandinate si calcola che a fine produzione, tra una ventina di giorni, il raccolto a Maser, città della ciliegia, si raggiungeranno i 3.500 quintali di prodotto.

«È stata una stagione estremamente favorevole», spiega Claudio Crotti, presidente della Pro loco di Maser e cerasicoltore, «È stata una bella primavera, con temperature più alte di alcuni gradi rispetto alla media, il lavoro degli insetti impollinatori è stato perfetto, il bel tempo ha consentito una buona legagione, ossia una maturazione perfetta del frutto, che quest’anno ha un bel calibro e un ottimo grado zuccherino».

I produttori di ciliegie raccontano di come in primavera tra i ciliegi ci fosse un continuo brusio, come non si sentiva da vari anni. E i risultati si sono visti. «Adesso arriveranno i duroni», dice ancora Crotti, «ossia le varietà cordia, regina, ferrovia, che hanno una polpa più soda e sono le più ricercate».

La festa

A Maser ieri si è tenuta la 34esima Festa della ciliegia, manifestazione che si svolge ogni anno a fine maggio presso la palladiana Villa Barbaro, patrimonio Unesco, e il viale dei Tigli che fronteggia la dimora di Vittorio Dalle Ore.

E mai come quest’anno c’è stato un afflusso di autorità a celebrare il rosso frutto che è sì una coltivazione accessoria all’attività principale, ma è il simbolo della cittadina posta sui colli asolani, l’80% dei quali si trova appunto in comune di Maser anche se si chiamano asolani come ci tiene a precisare la sindaca Claudia Benedos. «Che sia stata una stagione estremamente favorevole», sottolinea Crotti, «lo testimonia il fatto che lungo le strade di Maser ci sono i cartelli numerati delle aziende dove viene venduta la nostra ciliegia».

Denominazione e numeri

Ha la denominazione De.Co. la ciliegia di Maser, 45 sono i soci che producono questo frutto che, come è stato precisato ieri, non è destinato alla industria agroalimentare, ma al consumo diretto da parte della gente che in questo mese affolla le strade del paese per acquistare le ciliegie dal proprio cerasicoltore di fiducia.

Alla mostra della ciliegia di ieri parata di autorità. C’erano l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond, i consiglieri regionali Claudio Borgia e Sonia Brescacin, il consigliere regionale Claudio Sartor, i sindaci dei comuni vicini, il presidente regionale dell’Unpli Rino Furlan. E proprio quest’ultimo ha sollecitato il presidente della Pro loco maserina a chiedere l’accredito per la mostra della ciliegia come “sagra di qualità” e ieri a Maser c’erano due ispettori dell’Unpli adibiti proprio a rilevare i criteri per assegnare questo riconoscimento alla mostra.

«L’accredito», ha spiegato Rino Furlan, «sarà consegnato in Senato il prossimo anno. Il Veneto è la regione che ha il maggior numero di sagre di qualità di tutto il territorio nazionale». E quindi ora si aggiungerà pure la mostra della ciliegia di Maser. Che per il paese è un simbolo.

«È una tradizione»,ha affermato la sindaca Benedos, «ma ci identifica anche e si poggia su tre pilastri: la comunità costituita dalla Pro loco e dalle associazioni, l’agricoltura che vede al lavoro i nostri produttori, l’identità che poggia sulla ciliegia ma anche sull’olio, sul vino, sul paesaggio che diventano veicoli di valorizzazione del nostro territorio».

C’era anche Dario Bond, neoassessore all’agricoltura della Regione Veneto ieri a Maser. «Sto girando il Veneto per conoscere le eccellenze agricole e rendermi conto dei problemi», ha detto, «in modo che nella prossima programmazione regionale sui fondi europei sia possibile inserire politiche che vadano a risolvere appunto i problemi che può avere l’agricoltura. Siamo una Regione che utilizza tutti i fondi europei».

Gli investimenti

Problemi che anche secondo il rappresentante della Provincia devono essere affrontati per conservare i primati attuali.

«Siamo la prima provincia in investimenti tecnologici per l’agricoltura, siamo la prima provincia per investimenti nell’imprenditoria giovanile in agricoltura, siamo la prima provincia in tante cose», ha detto Claudio Sartor, «ma non si rimane primi se non ci si mette in discussione». Un appello esplicito a mantenere l’impegno.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso