Don Torta fra le croci ma Puppato lo stronca «Fuori tempo massimo»

CORNUDA. «Queste croci sono un grido di sofferenza, ci vedo gente crocefissa dai giuda di turno»: parole forti quelle di don Enrico Torta, il sacerdote fin dall’inizio al fianco dei risparmiatori delle ex popolari venete. Ieri mattina don Enrico Torta è arrivato alla rotonda sulla Feltrina che il coordinamento che prende il nome da lui ha riempito di croci bianche e di cartelli di protesta a cinque anni di distanza da quando si è verificato il crac delle ex popolari, cinque anni di lotte senza ancora vedere un euro di risarcimento. Ma non intendono mollare: «È un’iniziativa per non dimenticare e per non essere dimenticati – precisa il presidente del coordinamento, Andrea Arman – Noi continuiamo a lottare per avere risposte, cominciando dal sapere dove sono finiti i soldi dei veneti».
Le croci sono state messe sulla rotonda, lungo la strada hanno invece messo un grosso pupazzo che mangia soldi. Ieri mattina si sono ritrovati lì una cinquantina di ex soci, c’era anche il sindaco di Cornuda Claudio Sartor: «È il luogo più visibile – dice – di qui passano 30 mila veicoli al giorno». «Abbiamo inviato la richiesta in Regione – spiega Arman – e abbiamo contattato direttore e presidente di Veneto Strade per avere il permesso e ci è stato risposto che non c’erano problemi». «Questa vicenda deve avere una conclusione dopo cinque anni di disumanità – prosegue don Enrico Torta – Lo Stato deve avere la capacità di capire il dramma e il tradimento subìto da chi ha lavorato per una vita, ad essere stati rubati sono i frutti di una vita».
Ma su quella iniziativa, o meglio sugli organizzatori, arrivano gli strali dell’ex senatrice Laura Puppato: «Quelle croci, pur sacrosante, sono fuori tempo massimo. Tutto è stato deciso con celebrazioni e plauso proprio di quella realtà associativa che ha prima deciso di contrapporsi a una liquidazione del 100% deliberato dal nostro Governo e destinato ai veri truffati con i primi 100 milioni e con gli Npl in giacenza, poi hanno appoggiato e sostenuto politicamente chi prometteva il 100% di rimborso per tutti. Salvo a distanza di due anni accorgersi che nulla è pervenuto». —
Enzo Favero
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