Distretto, Cup e ambulatori restano a borgo Cavalli Accordo Benazzi-Manildo

È stata risolta la partita urbanistica che è legata alla cittadella sanitaria Il centrosinistra non voleva lo spostamento dei servizi fuori dalle mura
TREVISO 24/04/06 CODA UFFICIO PRENOTAZIONI U.L.S.S. DI BORGO CAVALLI CODA UFFICIO PRENOTAZIONI U.L.S.S. DI BORGO CAVALLI
TREVISO 24/04/06 CODA UFFICIO PRENOTAZIONI U.L.S.S. DI BORGO CAVALLI CODA UFFICIO PRENOTAZIONI U.L.S.S. DI BORGO CAVALLI

Il distretto socio sanitario di Treviso e i poliambulatori, Cup compreso, resteranno in borgo Cavalli, in pieno centro storico, fulcro del sistema sanitario per capoluogo e hinterland.

L’accordo fra Usl e Comune sarebbe stato raggiunto in questi giorni, dal sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, e dal nuovo direttore generale dell’Usl 9 trevigiana, Francesco Benazzi.

Non più un mantenimento della sede a tempo - si era parlato fino al 2018 poi il previsto passaggio alla nuova cittadella sanitaria legata all’ampiamento del Ca’ Foncello, che però è in forte ritardo sui tempi e infatti deve ancora partire - in attesa che l’Usl vendesse il maxi immobile, con ricerca di un’altra sede alternativa e di una «ripartizione» territoriale dei servizi tra il centro storico e la cittadella sanitaria.

Il sindaco Manildo e Benazzi hanno però trovato l’intesa - dicono i bene informati - su rispettive istanze ed esigenze che alla fine si sono mostrate convergenti.

La prima è quella del Comune a guida centrosinistra, che aveva fatto una bandiera (pressoché irrinunciabile) del mantenimento del polo di servizi all’interno della mura cittadine e nel quadrante piazza del Grano-porta San Tomaso-Madona Granda.

L’altra è quella dell’Usl 9, che dovrebbe ora rivedere in parte i suoi piani per la zona della futura cittadella sanitaria, in particolare in termini di investimenti nella nuova sede, alla luce del cronoprogramma della cittadella, la cui concessione è stata firmata a fine 2015 dall’ex direttore generale Giorgio Roberti, e presentata in pompa magna alla presenza del governatore Luca Zaia e del sindaco Manildo.

Non è un mistero che l’amministrazione comunale punti negli ultimi tempi a difendere tutte le funzioni rimaste del centro storico, cercando di potenziale nuovi insediamenti nei contenitori rimasti vuoti (vedi la soddisfazione per le cessione dell’ex Questura da parte di Fondazione Cassamarca), ma anche il via libera a nuovi cantieri per la residenza, non solo gli ex cinema (Edison, Hesperia e Astra) ma anche l’ex Enel, a poca distanza proprio da borgo Cavalli.

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