Treviso, prima prova per oltre 7 mila maturandi: ecco i temi più scelti
Prima scelta la riflessione del giornalista Mario Calabresi: «Tracce fattibili a parte Pavese che non studiamo. Serviva conoscere un po’ anche l’attualità»

La traccia più gettonata nelle scuole della Marca? Quella sul concetto di fatica ispirata a una riflessione del giornalista Mario Calabresi.
A seguire, il tema su meraviglia e incanto o sul passaggio alla vita adulta con il testo di Frank Furedi.
«Tracce fattibili a parte Pavese che non studiamo. Serviva conoscere un po’ anche l’attualità», il pensiero generale.
Giuseppe Casoni, del Duca degli Abruzzi, ha scelto il testo su Calabresi: «Ho spiegato che è fuori dalla storia chi cerca scorciatoie e non si alza all’alba per fare fatica».
Emanuele Massari, primo a uscire dal Canova, ha puntato su «Saragat, perché potevo sviluppare collegamenti storico-sociali».
Lucrezia Gigliodoro, stessa scuola: «Non ci aspettavamo Pavese e Brancati, mi è piaciuto raccontare la meraviglia della natura».
Sono 7.712 i maturandi alle prese oggi 18 giugno con la prova d'italiano, primo scritto dell'esame di maturità 2026. Quattro invece i commissari esterni sostituiti nelle ultime 48 ore dal Provveditorato.
Entrando più nel dettaglio, gli studenti impegnati nelle scuole della Marca sono 6.984 nella statali (con l'aggiunta di 173 esterni) e 511 nelle paritarie (con 44 esterni).
Le commissioni sono 195, il numero più alto fra tutte le province venete. Non è mancato, neppure quest'anno, lo sforzo extra dell'Ufficio scolastico provinciale per operare i cambi fra presidenze e commissari: 33 le sostituzioni negli ultimi giorni, di cui sei presidenti e 27 commissari esterni.
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