Disoccupato coltiva 48 piante di droga «Mi servivano per sbarcare il lunario»

VITTORIO VENETO
Un insospettabile disoccupato scoperto a coltivare marijuana in giardino. A finire nei guai è A.R., 56 anni, italiano e senza alcun precedente con la giustizia. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Vittorio Veneto. Quella che appariva un’innocua attività di orticoltura in realtà era un reato, tanto che il disoccupato ora dovrà rispondere di coltivazione e produzione di marijuana.
blitz E SEQUESTRO
Il blitz degli uomini dell’Arma è scattato nella mattinata di lunedì. I carabinieri sono arrivati a sorpresa nell’abitazione di A.R. in via Savallon, nel comune di Cappella Maggiore. Il controllo dei militari ha ben presto portato alla scoperta di 48 piante di “maria” di varie dimensioni e dell’idonea attrezzatura per la loro coltivazione. Nel cortile di casa il 56 enne aveva messo in piedi una serra, con tanto di lampade e sofisticati sistemi di irrigazione, per favorire la crescita delle piantine. Non immaginava però che quel fogliame di dubbio aspetto si notasse anche dalla strada. Una leggerezza che lo ha messo nei guai. A.R., davanti ai militari, si è giustificato dichiarando che la coltivazione di marijuana rappresentava l’unica fonte di sostentamento, lamentando la sua condizione di disoccupato. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. L’uomo, al termine delle formalità, è stato rimesso in libertà su disposizione della Procura della Repubblica di Treviso.
SERVIZI CONTRO IL TRAFFICO DI DROGA
L’operazione dei carabinieri di Vittorio Venero, guidata dal comandante di compagnia Giuseppe Agresti, si colloca nell’ambito di un mirato e articolato servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti. Nei mesi scorsi un altro disoccupato era incappato nella stessa sorte toccata oggi ad A.R. In quel caso si trattava di un tossicodipendente 54 enne di Sarmede. Anche lui era stato pizzicato dai carabinieri con marijuana e piante di cannabis. Quando i militari si erano presentati nella sua abitazione, l’uomo aveva spontaneamente consegnato loro un etto di “maria”. Insospettiti da quello strano gesto, avevano perquisito la casa, ma la sorpresa era in quel caso tutta all’esterno. Setacciando un terreno boschivo, poco distante dall’abitazione dell’uomo, gli uomini dell’Arma avevano trovato sei piante di cannabis, sistemate in vaso e nascoste nella boscaglia. —
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