Discesa Folkloristica sul Sile, tradizione rispettata: tutti in maschera su canoe e gommoni
Successo per la Discesa Folkloristica sul Sile: una cinquantina di imbarcazioni e oltre 150 partecipanti in maschera hanno animato il fiume tra Treviso e Silea. Premiato il gruppo storico di Carbonera con il "Sile Garden" galleggiante

La prima domenica di luglio, come da tradizione, è dedicata alla Discesa Folkloristica sul Sile. Anche quest’anno, il fiume si è adibito a festa con colori, risate e goliardia. Una cinquantina di imbarcazioni di ogni dimensione, oltre 150 partecipanti in maschera hanno popolato il Sile e la Restera per più di tre ore.
L’evento, patrocinato dalla Regione Veneto, dal Comune di Treviso e di Silea, dal Parco Naturale Regionale del Fiume Sile e dalla Federazione Italiana Canoa Kayak, è stato organizzato da Canoa Club Sile ASD. La processione è partita alle 8 di mattina dal Ponte dea Goba ed è arrivata alla sede del Club intorno alle 11, con una pausa a metà percorso accompagnata da un rinfresco presso il locale Makallè, che ha allietato tutti i partecipanti con fette d’anguria e stuzzichini.
«È una manifestazione dal carattere ludico, nata per far vivere alla comunità il nostro fiume Sile in modo goliardico» spiega il Presidente e fondatore del Canoa Club Sile, Paolo Scarpa. «È anche un modo per far avvicinare tutta la cittadinanza al nostro mondo. Ogni anno è una giornata bellissima».
La manifestazione, nata nel contesto dell’ormai storica “Festa dea Sardea” di Silea, è attiva dai primi anni Novanta. Dopo un periodo di stop dovuto la pandemia, a causa di difficoltà legate alle assicurazioni delle imbarcazioni, il testimone è passato al Canoa Club Sile, che ha rilanciato l’iniziativa negli ultimi anni, inserendola anche nel calendario ufficiale della Federazione Italiana Canoa e Kayak. «Oggi tutte le imbarcazioni sono omologate», spiega Anita Beqiri, organizzatrice e componente del comitato del Club, «Anche in caso di ribaltamento non sono affondabili, così che tutti ci possano risalire in sicurezza».
L’imbarcazione alla testa della sfilata è stata, come ogni anno, la “barca dei sindaci”, con a bordo la Sindaca di Silea, Angela Trevisin, insieme ad altri assessori locali. L’imbarcazione si chiama “Dragonboat” ed è un simbolo di armonia e uguaglianza. «Il messaggio che vogliamo mandare con questa imbarcazione è che se vogliamo costruire qualcosa di bello e andare avanti, dobbiamo remare tutti insieme», ha sottolineato l’organizzazione.
Novità dell’edizione 2026 è stata il debutto della voga alla veneta, messa in acqua per la manifestazione proprio dal Presidente Paolo Scarpa, supportato dai vogatori di Cavallino-Treporti e dall’atleta Michele Guglielmini.
La mattinata si è conclusa con le premiazioni sul palco della Festa dea Sardea. Tra i ringraziamenti alle associazioni coinvolte, la Sindaca Trevisin ha voluto esprimere la propria riconoscenza in particolare al Canoa Club Sile, capace di mantenere in vita una tradizione amata dai trevigiani.
Il premio per l’imbarcazione più bella è stato vinto dallo storico gruppo di Carbonera, partecipante alla manifestazione sin dal 1992. «Ogni anno ci ritroviamo all’ultimo momento e ci inventiamo qualcosa di nuovo per mantenere viva questa tradizione», raccontano i vincitori, «Speriamo che nelle prossime edizioni si aggiungano sempre più gruppi». Quest’anno l’ispirazione è arrivata da “Sile Garden”, la rassegna culturale ai Giardini di Sant’Andrea. Il gruppo ha trasformato la barca in un piccolo giardino galleggiante dedicato alla natura.
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