Derubano la parrucchiera denunciati due fidanzati

La sorella della proprietaria del salone Raffaella ha stanato i ladri, inchiodati anche dalla targa dell’auto usata per la fuga

MIANE. I “Bonny & Clide” delle parrucchiere sono stati incastrati dalle sorelle negozianti Bortolini. Le indagini svolte dai carabinieri della stazione di Col San Martino hanno individuato gli autori di un furto con destrezza avvenuto nella serata del 30 novembre ai danni del salone Raffaella. Una coppia di bellunesi, entrambi disoccupati e pregiudicati, E.C., 42 anni e la convivente S. F., 36 anni, sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Quella sera, mentre l'attività era ancora aperta, si sono introdotti sul retro del negozio di parrucchiera, situato lungo la strada principale che attraversa il paese, in via San Vito.

Avevano probabilmente già “sondato” il terreno, ma non avevano fatto i conti con il “controllo del vicinato tra sorelle”. «Mia sorella ha visto un uomo qui fuori e una signora dentro il mio retro bottega – racconta Raffaella Bortolini, la parrucchiera – e si è insospettita». Antonella Bortolini gestisce il consorzio Agrovit adiacente. «Abbiamo parlato con una signorina», hanno detto in tutta fretta i due, salendo poi su un'auto e facendo perdere le proprie tracce. In realtà si erano impossessati del portafoglio di Beatrice, la collaboratrice della parrucchiera, rubandole un centinaio di euro, oltre a carte di credito e documenti. La coppia di ladri si è disfatta del portafoglio gettandolo per strada a Combai. Lì il giorno successivo un passante l'ha ritrovato e riconsegnato alla legittima proprietaria, che almeno ha potuto riottenere i documenti. Dalle testimonianze raccolte e dalle immagini di telecamere di videosorveglianza del consorzio, i militari dell'Arma hanno individuato il numero di targa della vettura. Le successive indagini hanno portato ad accertare gli utilizzatori di quell'auto. È seguito poi un riconoscimento dei testimoni del fatto. I carabinieri coordinati dalla compagnia di Vittorio Veneto hanno quindi concluso le indagini e deferito i due bellunesi alla procura di Treviso. La coppia in questione è stata denunciata a piede libero. —

Diego Bortolotto

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