Denunce e sospetti, indagine sull’obitorio di Oderzo

ODERZO. Maleducato con i parenti dei defunti che si recavano all'obitorio dell'ospedale di Oderzo e sgarbato con gli impresari delle onoranze funebri. L'Usl 2 ha aperto un procedimento interno per valutare il comportamento di un suo operatore, più volte segnalato per i brutti modi che è solito riservare a quanti si recano all'obitorio nel momento più drammatico, qual è la perdita di un proprio caro. Sembra che neppure di fronte al dolore il dipendente dell'azienda sanitaria adoperasse un po' di tatto e parole gentili.
«Ci sono pervenute diverse segnalazioni sull'atteggiamento poco consono di questo professionista, soprattutto si parla di risposte date in malo modo ai cittadini ma anche a chi lavora per le pompe funebri. Come da prassi abbiamo deciso di sottoporre il caso a una commissione interna per capire cosa sia accaduto, ed eventualmente, prendere gli opportuni provvedimenti» conferma Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl 2. Più volte nei mesi passati erano arrivate alla sua casella email "Dillo al direttore" delle comunicazioni su episodi poco piacevoli avvenuti sempre con lo stesso dipendente dell'obitorio. Nei giorni scorsi il caso sarebbe passato anche all'attenzione dei Carabinieri. L'azienda sanitaria dice di non saperne nulla, ma dagli ambienti ospedalieri filtra un'indiscrezione: sarebbe stata ascoltata la testimonianza di alcuni dipendenti di una ditta di pompe funebri che frequentano abitualmente l'obitorio, ai quali sarebbe stato chiesto di riferire sull'operato del dipendente dell'Usl.
Mauro Dal Ben, titolare delle «Onoranze funebri Dal Ben» che hanno la propria sede proprio di fronte all'ospedale di Oderzo, conferma: «Sono stato sentito la settimana scorsa dai carabinieri di Oderzo». Alla nostra domanda che voleva sapere se l'interrogatorio si fosse concentrato su alcuni fatti accaduti nell'obitorio opitergino, ha risposto: «C'è un'indagine in corso e non posso rilasciare dichiarazioni sull'argomento. D'altro canto, gli agenti non hanno risposto nemmeno alle mie richieste di delucidazione».
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