Dalla Marca le stampatrici per la Zecca del Brasile

E' la storia di un “piccolo miracolo italiano”. La prova che costanti investimenti in ricerca e innovazione e un occhio vigile verso i mercati esteri possono consentire anche alle realtà imprenditoriali più piccole, ma non per questo meno determinate e competenti, di gareggiare con quelle estere molto più strutturate. E vincere. Da una parte la Casa da Moeda do Brasil, la Zecca dello stato del Brasile, azienda con decine di migliaia di dipendenti che ogni giorno stampa l’equivalente di milioni di euro per una delle economie che sta registrando uno degli sviluppi più interessanti a livello mondiale. Dall’altra, la Cielle di Breda di Piave, una piccola impresa con una quarantina di dipendenti fondata da Luigino De Lazzari (oggi sempre più nelle mani della figlia Elena) trent’anni fa, e che progetta e produce pantografi computerizzati, centri di lavoro a controllo numerico e macchine per l’incisione e la marcatura laser. L'anello di congiunzione tra queste due realtà apparentemente così distanti è una macchina: Gamma 65-45, capace, grazie all’utilizzo di laser di ultima generazione, di creare decine di stampi che andranno a coniare le nuove monete del Brasile. Gamma 65-45 ha consentito a Cielle di vincere l'importante appalto di fornitura, gareggiando contro aziende di tutto il mondo. «L’aggiudicazione dell’appalto non è stata semplice- spiegano dall'azienda- alla gara per la fornitura dell’impianto in Brasile hanno partecipato veri e propri giganti mondiali della produzione di macchinari di precisione».
Cielle non si fa intimidire e decide comunque di partecipare alla gara: subito dopo la manifestazione di interesse alcuni agenti commerciali del paese latino, tecnici della zecca brasiliana, si recano nei laboratori di prova dell’azienda trevigiana e effettuano una serie di prove per testare la precisione, la velocità e l’affidabilità della macchina. Terminati i test, gli ispettori della zecca brasiliana hanno concordato tutte le modifiche richieste per la fornitura dell’impianto.Nell’arco di poche settimane, rispettando con la massima precisione i termini di consegna, la macchina è stata costruita e spedita in Sud America, dove, tra pochi giorni, sarà soggetta agli ultimi test, prima di iniziare a lavorare a pieno regime nello stabilimento di Rio de Janeiro fornendo i punzoni necessari alla stampa di milioni di reais al giorno. Nei quali ci sarà un pezzettino d'ingegno tutto trevigiano. «La chiave di questa vittoria è nell’instancabile attività di ricerca e di sviluppo che non si ferma nonostante gli scarsi aiuti alle piccole e medie imprese da parte degli organismi nazionali» concludono dalla Cielle.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








