Crocetta, operaio di 49 anni si schianta tornando dal lavoro

CROCETTA. Tragico schianto ieri pomeriggio, prima delle 17, in via Erizzo a Crocetta del Montello. Ha perso la vita un marocchino 49enne, Erradouani Abdellatif, che risiedeva a Nervesa e lavorava in un’azienda alimentare della zona. Era in sella al suo scooter quando si è scontrato con una Fiat Uno. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del Suem.
L’INCIDENTE
Difficile la ricostruzione della dinamica dell'incidente mortale avvenuto proprio all'ingresso del distributore Eni. In pratica il conducente della Fiat Uno stava entrando nella stazione di servizio per fare rifornimento quando c'è stato il tremendo schianto.
La macchina si è fermata all'inizio del piazzale del distributore, lo scooter invece è rimasto sul margine della strada e il corpo dello sfortunato immigrato è finito sempre sul bordo di via Erizzo, ma a nord della vettura, mentre il suo casco si trovava giusto davanti al cofano della Fiat Uno.
La macchina ha centrato in pieno scooter e conducente, lo testimoniano il cofano rialzato e il vetro anteriore con i segni del violento impatto. Sarà la polstrada di Treviso, che ha fatto i rilievi, a ricostruire l'esatta dinamica del mortale sinistro, la posizione dei mezzi e del corpo infatti non rendeva chiar.
Secondo i suoi amici, Erradouani Abdellatif stava tornando dal lavoro e andava a prendere la strada Panoramica per tornare a casa a Nervesa, dove si era trasferito da Volpago. Subito dopo lo scontro a Crocetta del Montello sono accorsi i sanitari del Suem, la polstrada di Treviso, la polizia locale di Crocetta e la protezione civile.
GLI AMICI E LA FAMIGLIA
Sul posto, in seguito ad un tam tam telefonico, sono cominciati ad arrivare i connazionali dello sfortunato operaio. Solo dopo più di due ore via Erizzo a Crocetta è stata riaperta al traffico. Un volta terminati i rilievi, ha provveduto il servizio di polizia mortuaria della Protezione civile di Montebelluna a trasferire il corpo all'obitorio dell'ospedale di Montebelluna.
I mezzi coinvolti nel tragico schianto sono stati messi sotto sequestro. Erradouani Abdellatif, che aveva compiuto 49 anni lo scorso 16 aprile, era in Italia dal 2002 e faceva l'operaio. Da tre mesi lavorava a Crocetta. Giusto ieri scadeva il contratto di lavoro di tre mesi e avrebbe atteso per oggi il rinnovo del contratto. Abitava da solo in Italia, la famiglia infatti era rimasta in Marocco: la moglie e due figli: una bambina di 10 anni e un maschietto di soli 2 mesi. Tornava periodicamente in Marocco.
«Gli avevo trovato io questo lavoro quando era rimasto senza occupazione - ricorda un suo connazionale - lui per tornare a casa faceva sempre la solita strada, stava appunto tornando a casa dal lavoro. Gli avevo detto di prendersi una macchina perché girare in scooter per queste strade era pericoloso, ma lui mi rispondeva che una macchina costava troppo».
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