«Così è impossibile farcela» Lo Snals chiede più tempo

«Malgrado l’aiuto delle  segreterie non è immaginabile si riesca a completare l’iter per settembre: è un lavoro  per noi immane» 

«Come puoi pensare di controllare 22 mila domande entro agosto? Umanamente è impossibile». Salvatore Auci, Snals Treviso, s’attendeva numeri elevati. E da tempo aveva posto l’accento sulle tempistiche ridotte delle nuove graduatorie provinciali. «Grossomodo ci sono due settimane a disposizione per completare la validazione delle domande», incalza, «Malgrado l’apporto delle segreterie delle scuole, non è immaginabile si riesca a completare l’iter per settembre. È un lavoro immane: 22 mila istanze potrebbe significare almeno 45 mila richieste di posti in graduatoria, considerato che uno stesso docente può fare richieste plurime». Tempi stringenti che suggeriscono al sindacalista una sottolineatura: «Facendo tutto in velocità, c’è pure il rischio di commettere errori. Bisognerà attingere alle graduatorie d’istituto e alle Mad, non si può pensare di avere pronte le nuove graduatorie per la ripartenza della scuola». Un numero così alto fa ritenere siano arrivate domande pure da fuori provincia e regione: «Non certo una novità per la scuola trevigiana, spesso penalizzata da questo punto di vista. Il rischio è che qualche docente rimanga qui solo un anno per acquisire punteggio, riavvicinandosi poi a casa». Non ancora noto il quantitativo provinciale dei cosiddetti “docenti Covid”, gli insegnanti aggiuntivi che permetteranno, specie a elementari e medie, lo sdoppiamento delle classi. I nominativi, ad ogni modo, si otterranno dalle graduatorie d’istituto. «Il numero non sarà però sufficiente», rimarca, «E non trovo giusto che perdano il posto in caso di nuovo lockdown: così significa non aver compreso le difficoltà della didattica a distanza». —

M.T.

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