Contarina, tensione con i sindacati sulla reperibilità: stato di agitazione dei lavoratori

Scoppia la protesta dei dipendenti contro la decisione di introdurre la reperibilità in tutti i settori. Sindacati sul piede di guerra per compensi giudicati insufficienti. Azienda: «Proposta migliorativa rispetto al contratto nazionale»

Federico De Wolanski
Dipendenti Contarina in stato di agitazione
Dipendenti Contarina in stato di agitazione

Alta tensione tra Contarina e i suoi dipendenti dopo l’annuncio fatto dalla società della volontà di introdurre la “reperibilità” in tutti i settori. Il progetto, che la società sostiene per mantenere l’alto livello di qualificazione riconosciutole negli ambiti di lavoro, non ha trovato l’accordo con le sigle sindacali che avevano sperato in un «adeguati riconoscimento economico» dell’ulteriore onere chiesto ai lavoratori, «ma la società sul posto ha fatto offerte irrisorie» nell’ordine di alcune decine di euro per la giornata (festiva) di reperibilità richiesta, in aggiunta agli straordinari in caso di chiamata.

È stata, da che si percepisce, la «goccia che ha fatto traboccare il vaso» di una situazione già tesa tra azienda e lavoratori. «La situazione è andata peggiorando negli anni » dicono i responsabili sindacali.

«Si tratta di una realtà che, per dimensioni e natura pubblica, dovrebbe rappresentare un modello positivo di relazioni industriali e attenzione al personale. Non è così» sottolinea Maurizio Fonti, segretario generale della Fit Cisl Belluno Treviso.

«Ci si aspetterebbe un’attenzione maggiore ai dipendenti da parte di una società che ha questo ritorno di immagine grazie al loro lavoro» sottolinea Marta Casarin della Fp Cgil, «invece è solo muro».

Di qui lo stato di agitazione proclamato oggi da tutte le sigle sindacali unite (Fit Cisl, Fp Cgil, Uiltrasporti e Fiadel a) che puntano il dito infatti su «carichi insostenibili, reperibilità forzata e nessuna apertura sulla conciliazione vita-lavoro».

È l’allerta per possibili scioperi futuri, sostenuti da buona parte degli oltre 700 dipendenti dell’azienda che gestisce la raccolta rifiuti e la manutenzione del verde in molti comuni. Per scongiurarli si è aperta una procedura di raffreddamento che vedrà azienda e sindacati la prossima settimana sedere al tavolo della prefettura.

«Tutte le iniziative contestate purtroppo si riferiscono ad attività che Contarina ha promosso in ottica di miglioramento a favore del personale e dei cittadini, garantendo servizi pubblici efficienti e un equilibrio tra le diverse esigenze» ha replicato ai sindacati ieri il direttore Contarina Michele Rasera, «sulla reperibilità, necessaria per garantire la continuità dei servizi pubblici, la Società ha svolto l’esame congiunto con le organizzazioni sindacali, proponendo condizioni migliorative rispetto al contratto nazionale, che tuttavia non sono state ritenute idonee dal sindacato».

Pare quindi che lo scontro non troverà facile soluzione.

 

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