Arriva il contributo per centri estivi: ecco come presentare domanda
Il Comune di Castelfranco mette a disposizione 35 mila euro per intervenire sulle rette dei centri estivi pagate dalle famiglie «ma l’obiettivo è arrivare a oltre 50 mila euro»

Il Comune di Castelfranco mette a disposizione 35 mila euro per intervenire sulle rette dei centri estivi pagate dalle famiglie «ma l’obiettivo è arrivare a oltre 50 mila euro», assicura l’assessora all’istruzione Serena Stangherlin, «per garantire un più vasto sostegno».
La certezza di questi fondi apre la possibilità di ottenere un contributo – su base Isee – pari al 50 per cento del costo settimanale fino ad un massimo di 50 euro settimanali per quattro settimane (pari a complessivi 200 euro) e sarà erogato sulla base dell’effettiva frequenza del minore.
Come ottenere il contributo
Due gli step per ottenere il contributo per i centri estivi frequentati dall’8 giugno al 4 settembre: il primo sarà la presentazione della domanda dal 2 agosto al 10 settembre sul portale del Comune di Castelfranco.
Il secondo passo comunque entro il 10 settembre vedrà la presentazione della documentazione di spesa. Il contributo non è cumulabile con altri benefici percepiti a rimborso delle medesime settimane (es. bonus Inps Centri estivi).
L’obiettivo per il 2027
«Quest’anno per motivi di natura burocratica non è stato possibile, ma per il prossimo anno c’è tutta l’intenzione di anticipare i tempi per sapere se si può essere destinatari del contributo per i centri estivi», spiega Stangherlin, «affinché le famiglie possano averne quanto prima la certezza e decidere di conseguenza. Nel frattempo vogliamo confrontarci con i comitati genitori e i gestori dei centri estivi per capire quali sono le necessità. Insieme alla formulazione di un importo più equo, si tratta di capire la possibilità di un allargamento ad altre fasce di età (attualmente è dai 3 ai 14 anni, fino a 17 in caso di disabilità) ma anche capire quali sono i periodi più scoperti. Insomma un sondaggio sui bisogni per poi anticipare la proposta».
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