Omicidio di Lorenzo Cristea, la madre: "Mi manca tanto. Provo un dolore immenso"
È entrato oggi, mercoledì 22 luglio, nel vivo delle testimonianze il processo del delitto di Lorenzo Cristea, il ventenne di Trebaseleghe, ucciso a coltellate, durante una rissa, la notte del 3 maggio del 2025, un una strada di campagna, davanti alla Baita al Lago di Castelfranco. Due gli imputati di origine marocchina, accusati di omicidio: Badr Rouaji, 20 anni, e Taha Bennani, 22 anni. Tra i testimoni sentiti in mattinata alcuni carabinieri che hanno condotto le indagini, coordinate dal pubblico ministero Giulio Caprarola, e i buttafuori della discoteca Playa Loca, locale vicino alla Baita al Lago, dove il gruppo della vittima e i due marocchini avevano avuto originariamente un primo screzio per una banale spinta. "Abbiamo provveduto ad allontanare dal locale il gruppo più numeroso, come da prassi", hanno detto i buttafuori.
Nel frattempo la madre di Lorenzo Cristea, in lacrime, ha ricordato così il figlio, a margine dell'udienza: "Non posso più riabbracciare mio figlio per uno spintone. Lorenzo mi manca tanto. Un dolore immenso che non si spegne".
Il processo riprende nel pomeriggio.
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