Continua la bonifica dopo Vaia Tante richieste di abeti natalizi

ALPAGO. La foresta del Cansiglio taglierà per prima il traguardo della bonifica del bosco dagli schianti della tempesta Vaia. «Ancora un mese di lavoro, anzi meno, e il cantiere sarà concluso – anticipa Alberto Negro, commissario straordinario di Veneto Agricoltura– in primavera riprenderemo per asportare i 10 mila metri cubi di legname schiantato dalle nevicate di quest’anno». La tempesta Vaia aveva abbattuto, a fine ottobre 2018, circa 30 mila piante. A questa ecatombe, si era aggiunta quella dell’inverno scorso e della tarda primavera.
Una dozzina circa le imprese forestali coinvolte. I faggi sono stati venduti all’Itlas, che li ha prenotati anche per i prossimi anni. Intanto in Cansiglio arrivano numerose richieste di alberi di Natale ricavati dagli schianti. «Siamo nelle condizioni – spiega Negro – di dover dire quasi sempre di no. Salvo comprensibili eccezioni». Come quella di ieri. Due abeti rossi dell’altopiano, instabili a causa di Vaia, sono partiti dagli uffici di Veneto Agricoltura alla volta di Finale Emilia nel Modenese. Sono stati prelevati nell’area di Pian Canaie dagli operatori forestali dell’Agenzia regionale e scelti. I due alberi sono stati caricati su un mezzo della Società San Marco, importante realtà emiliana che produce energia, con sede a Finale Emilia, la quale ha acquistato una quantità importante di piante schiantate provenienti dai boschi veneti: ecco il motivo della donazione.
La richiesta alla Regione Veneto inviata dal sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, è stata subito accolta dal presidente Luca Zaia, il quale ha chiesto a Veneto Agricoltura di mettere a disposizione i due abeti che verranno collocati, in vista delle festività natalizie, nella cittadina emiliana. Un segno che ricorderà il Natale e l’abbraccio tra le due Regioni nel nome di una importante collaborazione. —
F.D.M.
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