Conte: «In piazza Borsa cori fascisti contro di me»

“Sardine” cavalcate dai «soliti vecchi squali rossi della politica». “Sardine” che avrebbero usato, «a causa dei soliti infiltrati tra la gente», «metodi fascisti» nell’attaccare sabato in piazza la Lega e in particolare Mario Conte. È quanto sostiene lo stesso sindaco di Treviso in merito al clamoroso flash mob di sabato sera, con piazza Borsa stipata di “sardine”. Un innegabile successo: più di quattromila persone si sono riunite spontaneamente contro razzismo, fascismo, sovranismo, populismo «senza alcuna bandiera di partito».
Ma proprio alcune “sardine” di piazza Borsa, il giorno dopo, si sono beccate l’epiteto di «fasciste» dal sindaco leghista di Treviso Mario Conte: «In città si sta accendendo il Natale, c’è voglia di stare insieme, collaborare e impegnarsi per migliorare la città con iniziative importanti. Dico sommessamente che sabato, durante la manifestazione delle “sardine”, sono stato insultato. E a quella manifestazione c’erano: esponenti del Partito democratico, tanti ex di questa o quella sinistra, i centri sociali. Capisco tutto, capisco il presunto apartitismo degli organizzatori, capisco la lotta all’odio. Ma gli insulti proprio no. Provo tanta amarezza». Conte non era in piazza, sabato, però assicura: «Il mio non è un attacco agli organizzatori della manifestazione: le offese sono partite da alcuni personaggi tra la folla, offese che mi sono state riferite da persone presenti e confermate in molti social. In fin dei conti, quando arruoli i centri sociali, va per forza di cose a finire così». Ma il sindaco leghista di Treviso non si ferma qui: «Io ho massimo rispetto per tutte le manifestazioni, e anche per quella di sabato nutrivo la speranza di comportamenti civili e rispettosi. E invece sono volate offese nei miei confronti. Quella piazza, più in generale, si è fatta cavalcare dalla vecchia politica di sinistra. Così si rovina tutto. C’erano anche gli ex assessori di Manildo, i sempre presenti Calesso e Calò. Sempre i soliti insomma. Sono stati usati metodi fascisti, ho provato e provo tanta amarezza». —
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