Contarina avverte la Lega: la politica resti fuori

L’attacco del Carroccio ai vertici aziendali scatena la reazione del cda. Il presidente Baldin: «Lesa la nostra immagine» 
TOME' AG.FOTOFILM SPRESIANO DI MAIO VISITA CONTARINA A LOVADINA
TOME' AG.FOTOFILM SPRESIANO DI MAIO VISITA CONTARINA A LOVADINA



«La politica resti fuori da Contarina». È questa la risposta alla Lega dei vertici della società che si occupa di raccolta e riciclo dei rifiuti, un fiore all’occhiello che fa della Marca la provincia italiana a maggior percentuale di raccolta differenziata. Una macchina organizzativa che funziona, ma anche un posto di potere di grande importanza. E proprio per questo ci ha messo gli occhi addosso da tempo la Lega, il partito più potente nella Marca.

l’assedio leghista

Per un tentativo di occupazione praticamente totale della cabina di regia di Contarina, braccio operativo del consorzio Priula. Nel mirino è finito in particolare il direttore generale di Contarina, Michele Rasera: il Carroccio ne mette in discussione la “solitudine”, ritenuta dalla Lega cittadina, dal sindaco Conte e dall’assessore Manera, non adeguata a guidare una società che fattura 62 milioni. «Un’azienda con questi numeri dovrebbe avere ben altra struttura», dice la Lega di Ca’ Sugana, che sottolinea: «Come mai l’aumento della raccolta differenziata non porta consistenti ricadute nelle bollette, che dovrebbero diminuire ogni anno?».

la replica

Un lavoro ai fianchi, quello della Lega (che sta facendo lo stesso per conquistare la guida dell’Israa), che ha spinto ieri il presidente di Contarina Sergio Baldin a prendere posizione per difendere direttore e società, che come tutte le società di tale natura è certamente frutto, per consiglio di amministrazione e presidenza, di accordi politici, ma senza per questo mettere in discussione la qualità del lavoro svolto solo per far saltare il banco, tanto da arrivare indirettamente a chiedere, in questo caso, la testa di Rasera. Certe operazioni, sottolinea Baldin, «sono lesive dell’immagine di Contarina e dell’operato di tutti. Se davvero ci fosse carenza nell’organizzazione della nostra società, mi chiedo come Contarina avrebbe potuto raggiungere quei risultati di eccellenza che oggi ci vengono riconosciuti a livello nazionale e non solo». Baldin quindi scandisce: «Rinnovo la mia stima e la massima fiducia all’intera organizzazione aziendale». Nessuno si può quindi permettere di «delegittimare il consiglio di amministrazione di Contarina, da me presieduto e che rappresenta più espressioni, il quale recentemente ha riconfermato lo stesso direttore generale, proprio a fronte del lavoro e dei risultati conseguiti dalla struttura». La politica deve insomma restare fuori dalla porta.

La politica resti fuori

«Le scelte riguardo l’organizzazione aziendale di Contarina spettano al suo consiglio di amministrazione, che opera seguendo gli indirizzi espressi dall’assemblea dei sindaci del consiglio di bacino Priula», dice Baldin, «E proprio l’assemblea è il luogo in cui affrontare, discutere e condividere questi argomenti. Contarina, infatti, non è una municipalizzata di proprietà di un’unica amministrazione, ma è un’azienda pubblica di 49 Comuni, dove opera e ai quali deve rispondere per le proprie attività». —

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