Consorzio dei vigili Cimadolmo prepara le nuove nozze

CIMADOLMO
Morto un papa, Cimadolmo ne ha fatto un altro. Ieri sera il consiglio comunale ha approvato in seduta straordinaria la nuova convenzione per la polizia locale, documento che dovrà passare anche nei “parlamentini” di Gaiarine e Vazzola. La nuova struttura – necessaria perché proprio oggi finisce la storia della polizia locale intercomunale “Sinistra Piave” – disporrà di 6 vigili, 3 vetture e di una serie di strumentazioni.
Al contrario di prima non ne faranno parte San Polo, Ormelle e Codognè, anche loro al lavoro per dotarsi di una polizia locale unica con i comuni vicini.
Capogruppo del nuovo accordo resterà Cimadolmo e il comandante della nuova polizia locale sarà ancora Claudio Zuanetti.
Dopo che Vazzola mercoledì sera aveva ritirato dal consiglio comunale il punto che sarebbe andato ad approvare questa nuova convenzione («c’è stato un problema burocratico», a sentire il sindaco di Cimadolmo Giovanni Ministeri), il paese dell’asparago bianco si è mosso per primo. In una decina di giorni al massimo dovrebbero pronunciarsi anche gli altri due consigli comunali e solo allora la convenzione entrerà effettivamente in vigore: sarà valida fino al prossimo 31 dicembre. Per quella data Cimadolmo, Gaiarine e Vazzola voteranno una seconda proroga, lunga sei mesi: «Vogliamo verificare che tutto vada per il verso giusto», sostiene Ministeri spiegando la ragione che sta dietro a scadenze così ravvicinate. Piccoli passi per riuscire a oliare quei meccanismi che all’inizio potrebbero scattare con un po’ di fatica.
Se per Cimadolmo, Vazzola e Gaiarine il problema della polizia locale si chiuderà non appena tutti i consigli avranno dato il loro ok alla convenzione, la partita resta aperta per San Polo, Ormelle e Codognè: i tre sindaci sono al lavoro per trovare una soluzione, visto che la Regione permette l’accesso ai bandi solo alle polizie locali che servano almeno 7mila abitanti: nessuno dei tre raggiunge quel numero di residenti. Ministeri, che per la prossima settimana vuole organizzare un incontro con i residenti suoi, di Ormelle e di San Polo per spiegare la sua versione dei fatti sulla fine della polizia locale, invitando anche gli altri due sindaci, nei prossimi giorni farà una proposta alla Conferenza dei sindaci incaricata di smantellare la “vecchia” polizia locale: «Darò a San Polo e Ormelle la Fiat Panda e l’Alfa 159 delle quali siamo in comproprietà. Non posso bloccare un servizio essenziale com’è quello della polizia locale», dichiara. La partita è solo all’inizio. —
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