Deejay Ten a Treviso, l’analisi di un evento da sold out

Buon percorso, ottimo lavoro degli organizzatori, ancor più di volontari, soccorsi, polizia che hanno gestito migliaia di persone. Alberghi e B&B tutti pieni

Federico De Wolanski
L'arrivo della DeeJay Ten 10 chilometri
L'arrivo della DeeJay Ten 10 chilometri

«Dopo Milano, Treviso è la città che ha fatto registrare il maggior numero di iscritti» ha sottolineato l’organizzazione ieri, al termine della Deejay Ten. Il sindaco Mario Conte e Linus i primi ad applaudire pubblico caldissimo della città, l’incredibile partecipazione all’evento e organizzazione. Una macchina perfetta, va detto.

Cosa hanno detto Linus e Conte

In prima fila, il primo cittadino Mario Conte («Un successo per la città, abbiamo fatto il record e la Deejay Ten tornerà anche l’anno prossimo», l’annuncio dal palco della partenza) che ha un feeling speciale con la corsa e lo scorso autunno ha attaccato il pettorale per la prima volta alla maratona di New York. Un buon argomento di conversazione con Linus, patron dell’evento, di corsa dopo essersi gustato – sabato – tutta la Greenway del Sile da Treviso a Jesolo. «Un po’ l’età, un po’ il Prosecco, non prometto nulla sul tempo», scherzava prima del via, «Treviso è bellissima, sono commosso. Mi sento come Mosè che apre le acque». Bella soddisfazione per una manifestazione decollata 21 anni fa, diventando fra gli eventi podistici italiani grazie alla formula: radio, più comunità, più leggerezza.

Un bel percorso

Vista da dentro, la DeeJay Ten aveva migliaia di sfaccettature tante quanti erano i partecipanti, ma soprattutto ha regalato ai non trevigiani uno sguardo unico sulla città, capace di inquadrare i luoghi più belli, resi ancor più magici dal silenzio della mattina e dalla totale assenza di traffico. Bello imboccare il lungosile e percorrere il fiume fino all’università, ancor più bello sbucare nuovamente sul fiume, ma sulla riva opposta, dopo aver corso tra Borgo Cavalli e Madona Granda. La salita del colle Sant’Andrea dopo il sesto chilometro ha messo alla prova molti, l’ingresso nell’acciottolato di vicolo Dotti dopo aver costeggiato la Roggia una piccola magia. Belle scelte, non c’è che dire. E si vedrà se il percorso resterà questo anche il prossimo anno, dopo essere cambiato rispetto all’anno scorso. Certo i runner erano concentrati su passo e tempo, ma non hanno di certo ignorato il contesto, piaciuto a tutti, anche a quanti hanno fatto “solo” la 5 chilometri e si son goduti una passeggiata lungo le mura della città. Per quanto l’ora non fosse comoda lungo le strade in molti punti tanti trevigiani ad osservare incuriositi lo sfilare delle migliaia di corridori, e alcuni anche a sostenerli, modello maratona, fino al traguardo.

La partenza della manifestazione da viale Vittorio Veneto
La partenza della manifestazione da viale Vittorio Veneto

Il grande ritorno per la città

Dopo la linea di arrivo due diverse aree ristoro per riprendere il fiato, e poi un continuo sciamare tra bar, osterie, locali della città tra birrette, calici e spuntini per rifocillarsi post gara che hanno tenuto le maglie della Ten in centro fino a metà pomeriggio. Si calcola che alla fine i partecipanti all’evento, più gli amici, i familiari e i curiosi in giro per la città domenica siano stati oltre cinquantamila. Numeri che si moltiplicano però allargando lo sguardo a tutto il fine settimana. Soddisfazione dal mondo del commercio. 

Hotel e B&b tutto esaurito

Chi avesse cercato una stanza per il weekend aveva come soluzione più prossima – da booking– alberghi a Quarto d’Altino, Mogliano, Mestre, Montebelluna, Trevignano, Noale. Chi fosse stato alla ricerca di un B&b al massimo poteva trovare un posto (uno) a Ponzano; in alternativa Roncade, Scorze, Venezia. Il resto della mappa completamente vuoto, a partire proprio dal capoluogo che pur registrando quasi seicento strutture extra alberghiere per il sabato notte non segnalava nessun posto letto disponibile. Complice anche, va detto, il trofeo Città di Treviso di rugby che ha portato in città molte squadre di giovanissimi. 

 

Linus e il sindaco Mario Conte alla linea di partenza
Linus e il sindaco Mario Conte alla linea di partenza

 

Post gara impeccabile

Alla Deejay Ten va dato merito di aver messo in piedi una macchina organizzativa incredibile. Dopo il transito dell’ultimo concorrente al via, si era già dato inizio allo smantellamento di recinzioni e portali, idem nelle aree post gara non più necessarie. Un plauso inevitabile anche all’organizzazione locale: immediate le pulizie di Contarina, puntuale e celerissima la presenza dei volontari del soccorso e del Suem lungo tutto il percorso di gara, vastissimo il numero di volontari che hanno collaborato alla bona riuscita dell’evento che ha reso necessario uno sforzo titanico della locale tra pattuglie a piedi, in moto, perfino qualche agente in sella alla bicicletta per fare prima nella folla.

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