Ex Zanussi a Conegliano, 8 milioni per la bonifica. La Lega: «Costi a carico di Grigolin»

Per il consigliere Maurizio Tondato è inaccettabile che ricadano sulla comunità le spese del privato. Nel preliminare di tre anni fa, però, i proprietari avevano prospettato il taglio degli oneri di urbanizzazione

Diego Bortolotto
L'area ex Zanussi a Conegliano
L'area ex Zanussi a Conegliano

Ballano milioni di euro sull’accordo pubblico-privato del Borgo Verde a Conegliano. «Confermo ancora una volta la nostra contrarietà all’ipotesi che tutte le spese che verranno sostenute per la messa in sicurezza e bonifica dell’intera area ex Zanussi da parte della società privata siano defalcabili dall’ammontare degli oneri di urbanizzazione primari e secondari, con la conseguenza che le casse comunali non potranno contare su queste entrate valutate diversi milioni di euro».

Questa è la posizione della Lega, espressa attraverso il consigliere comunale Maurizio Tondato, in vista dell’intesa che dovrà essere siglata tra il Comune di Conegliano e Conegliano Real Estate, l’immobiliare del Gruppo Grigolin. Il tema, particolarmente delicato, riguarda l’equilibrio economico dell’operazione e il possibile impatto sulle finanze pubbliche. Per la bonifica ambientale dell’ex sito industriale, l’azienda ha stimato un costo di circa 7 milioni di euro, oltre a 367 mila euro per la bonifica bellica. A queste cifre si aggiungono quasi 12 milioni di euro per le demolizioni degli edifici esistenti, portando il totale degli interventi preliminari a una somma considerevole.

«Le spese di bonifica devono essere considerate costi che caratterizzano l’area privata che ne ha determinato il valore di provenienza attraverso l’asta pubblica», dichiara il capogruppo leghista, «da parte del gruppo consiliare che rappresento non ci può essere nessun compromesso su questo, non è pensabile che sia la nostra comunità a farsi carico di costi che devono rimanere a carico del privato. È auspicabile che l’amministrazione comunale mantenga l’impegno assunto anche recentemente in consiglio comunale confermando che le spese di bonifica dell’area saranno a carico del privato».

I Grigolin, nel preliminare d’accordo che era stato presentato tre anni fa (non ne risultano poi protocollati altri), avevano messo nero su bianco: «Tutte le spese sostenute e documentate per la messa in sicurezza dell’area sono defalcabili dall’ammontare degli oneri di urbanizzazioni». Nel marzo 2025, quando l’intesa sembrava più vicina, dopo la stipula del protocollo d’intesa, il sindaco Fabio Chies aveva evidenziato che il beneficio pubblico stimato aveva un valore netto di 10 milioni di euro, per un controvalore in opere pubbliche pari a 22,7 milioni di euro complessivi. 

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