Conegliano, dottoressa aggredita da un paziente: dieci giorni di prognosi
L'aggressore è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Treviso

L’Azienda Sanitaria esprime la più ferma condanna e profonda indignazione per l’aggressione subita nel tardo pomeriggio di venerdì 10 luglio da una dottoressa in servizio al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Conegliano.
Alla professionista, a cui sono stati diagnosticati 10 giorni di prognosi a seguito delle lesioni riportate, vanno la totale vicinanza, la solidarietà e il supporto dell'intera Direzione e di tutti i colleghi.
L'episodio, scaturito dall'azione violenta di un utente in evidente stato di alterazione, ripropone con drammatica urgenza il tema della sicurezza degli operatori sanitari, un ambito in cui l’Azienda sta investendo ogni risorsa possibile.
A tutela del personale, infatti, l'Ulss 2 ha già avviato e sta continuando a implementare un piano di sicurezza concreto, che prevede la dotazione di sistemi di alert immediato per gli operatori del Pronto Soccorso e dei reparti a più alto rischio, così da permettere una segnalazione istantanea e un intervento tempestivo in caso di pericolo.
«Non possiamo tollerare che chi dedica la propria vita e le proprie competenze alla cura degli altri diventi bersaglio di violenze», dichiara il Direttore Generale, Giancarlo Bizzarri.
«L'Azienda si è già attivata per il massimo supporto alla dottoressa oggetto della violenza. Ringraziamo i carabinieri per il tempestivo intervento. Stiamo facendo e continueremo a fare tutto il possibile sul fronte della prevenzione e tecnologico per proteggere chi lavora nella nostra Azienda. Ai cittadini rivolgo un appello accorato ma fermo»conclude il Direttore Generale Bizzarri.
«I medici, gli infermieri e tutti i professionisti sanitari sono lì per voi, a vostra completa disposizione per tutelare la vostra salute. Chiediamo a tutta l'utenza di tenere sempre a mente questo valore fondamentale: non si aggredisce chi vi cura».
Nei confronti dell’aggressore è stato disposto il ricovero in Psichiatria all’ospedale di Treviso.
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