Si finge carabiniere e ruba gioielli da 70.000 euro, arrestato un giovane di 19 anni
Il giovane ha tentato il furto ai danni di una coppia: la polizia lo stava però pedinando e l’ha bloccato all’uscita dell’appartamento, recuperando la refurtiva

Si fingeva carabiniere per aggirare le vittime e derubarle. Un giovane di 19 anni è stato così arrestato per truffa telefonica. Le vittime sono due coniugi residenti a Treviso classe ’44 e classe ‘64.
All’arresto, eseguito dalla Squadra Mobile di Treviso, si è giunti grazie alla segnalazione al 113 della possibile presenza di un giovane dall’atteggiamento sospetto in zona Fra’ Giocondo.
Quando la pattuglia della polizia l’ha individuato, il giovane portava sulle spalle uno zainetto scuro e stava parlando al cellulare. Così hanno cominciato a osservarlo e l’hanno visto raggiungere un appartamento di via Massimo D’Azeglio.
Il sospettato, alcuni minuti dopo l’ingresso nell’appartamento, è uscito frettolosamente dall’abitazione ma, prima di riuscire a fuggire, è stato bloccato dagli agenti. Era in possesso di monili in oro e preziosi del valore di circa 70.000 euro, occultati all’interno nello zainetto.
Le vittime hanno riferito di essere stati poco prima contattati da un finto carabiniere, che li informava che la loro macchina era stata utilizzata per commettere una rapina e che, di lì a poco, un suo delegato si sarebbe recato a casa loro per fare delle verifiche.
L’interlocutore ha ordinato al marito di raccogliere e mettere a disposizione tutti i preziosi presenti nell’abitazione. Poco dopo, il furto e la tentata fuga. Il bottino è stato restituito ai due coniugi.
L’uomo è stato invece arrestato.
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