Comune da solo per rifare la pista Niente “project”

MONTEBELLUNA. Provvederà direttamente il Comune a far eseguire i lavori di adeguamento della pista e delle pedane dell’impianto di atletica leggera di via Biagi, con una spesa di 500 mila euro. È stata infatti accantonata l’ipotesi di eseguire il rifacimento dell’impianto tramite un project financing (finanza di progetto in sinergia tra pubblico e privato) e si è deciso di proseguire con l’intervento diretto.
Era arrivata una proposta di project financing, ma non è stata valutata di interesse per il Comune perché avrebbe comportato l’affidamento della gestione dell’impianto alla società proponente. Il progetto definitivo-esecutivo è già stato approvato dalla giunta municipale, per avere il mezzo milione di euro si ricorrerà ad un finanziamento della Cassa depositi e prestiti da restituire a tasso fisso in 15 anni a partire da luglio 2020. Per fare la gara d’appalto si attende di acquisire il parere della Fidal ai fini della successiva omologazione della pista di atletica.
L’impianto aveva avuto un intervento di sistemazione perché nella pista di atletica il manto sintetico si era tolto in alcuni punti e in altre evidenziava notevoli crepe, ma il rattoppo non può durare a lungo e quindi si è optato per l’adeguamento di pista e pedane, in pratica il loro rifacimento, senza passare per il project financing. «Abbiamo scelto di eseguire l’intervento direttamente come Comune non solo per l’uso che ne fa la società di atletica – spiega il sindaco Marzio Favero – ma anche e soprattutto perché è un impianto utilizzato dalle scuole e lo sarà ancora di più quando in via Biagi sorgerà il polo professionale. Ma anche le altre scuole lo utilizzano per le gare sportive e se l’impianto fosse stato dato in gestione a una società che eseguisse il rifacimento avrebbero potuto esserci dei limiti o dei costi per le attività che lì svolgono le scuole. La società che abbiamo incaricato di valutare i project financing che ci sono pervenuti non aveva ritenuto opportuno per il Comune quello relativo agli impianti di atletica, di conseguenza abbiamo deciso che era più opportuno che fosse il Comune a intervenire in modo da mantenere inalterato l’uso degli impianti di atletica». —
E.F.
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